PARTO

Il taglio cesareo: solo quando serve

Partorire con taglio cesareo è una pratica nuovissima nella storia dell’uomo. Si tratta di un’operazione che, in alcune situazioni, può risultare necessaria e salvavita per madre e figlio: nonostante ciò le attuali percentuali relative al cesareo sono esagerate, molto superiori al numero di mamme e bambini veramente a rischio. Le donne spesso sono all’oscuro delle potenziali conseguenze negative, arrivando persino a credere che il cesareo sia più sicuro del parto normale.


I rischi per la madretaglio_cesareo

Un cesareo implica un intervento addominale maggiore, che comporta rischi inevitabili. Dal 20, al 40%  delle donne presenta complicazioni post operatorie: le più comuni sono le infezioni uterine, della ferita o del tratto urinario. Studi dimostrano che le donne dopo un cesareo si sentono meno soddisfatte della propria esperienza di parto, sono più esposte ad un eventuale nuovo ricovero, si sentono meno sicure del proprio bambino e hanno minore probabilità di allattare.

I rischi per le gravidanze successive

Nel corso della sua intera via produttiva la donna continua a subire gli effetti di un cesareo. Molti studi indicano fertilità ridotta. Un cesareo precedente raddoppia le probabilità di bambini podalici nelle successive gravidanze e aumenta il rischio di rottura uterina. Aumenta il rischio di problemi placentari: placenta previa o bassa, distacco di placenta, in cui essa si stacca precocemente, e placenta accreta, in cui l’organo non si stacca dopo la nascita.th (1)

I  rischi del cesareo per i bambini sani

I nati con cesareo presentano una probabilità cinque volte maggiore della necessità di terapia intensiva rispetto ai neonati partoriti per via vaginale.

Il 10% circa di neonati nati con cesareo viene al mondo con oltre due settimane d’anticipo.

I nati con cesareo hanno un rischio più elevato di incorrere in disturbi respiratori dopo il parto. Dopo un parto cesareo è meno consueto che si riesca ad allattare al seno, a causa di fattori quali il contatto ritardato tra madre e figlio, l’effetto sedativo dei farmaci che perdura nella madre e nel bambino, la minor vigilanza del bambino.

In tutte le gravidanze successive ad un cesareo il nascituro risulta a rischio prematurità, basso peso alla nascita, morte intrauterina, condizioni critiche alla nascita.

Parto vaginale dopo un cesareo

Le donne che hanno subìto un precedente cesareo hanno bisogno di informazioni corrette per poter decidere se sottoporsi a un taglio cesareo elettivo o tentare un parto vaginale dopo cesareo. Nella maggior parte degli studi i tre quarti dei tentativi di parto vaginale dopo cesareo vanno a buon fine, con risultati eccellenti sia per la madre sia per il bambino.

Entrambe le scelte comportano rischi aggiuntivi. Per le madri che si sottopongono a un parto vaginale dopo cesareo il rischio più grave è la rottura d’utero. L’induzione di travaglio farmacologica è molto pericolosa nelle donne che hanno subìto un cesareo.

Per le donne che scelgono invece di ripetere un cesareo le complicazioni possono essere: placenta accreta, lesioni della vescica, dell’intestino o dell’uretere, ricovero in terapia intensiva, isterectomia, trasfusioni ematiche.

Le ragioni dei cesarei immotivati

E’ stato riconosciuto un legame tra gli alti tassi di cesarei e il ricorso routinario ai ginecologi come principali operatori durante il parto e questo non corrisponde a risultati migliori. I ginecologi non essendo preparati ad assistere parti fisiologici come l’ostetrica, spesso si sentono più sicuri nel praticare il taglio cesareo senza considerare i rischi a cui sottopongono la partoriente. Senza considerare gli interessi economici che ci sono dietro alla scelta di praticare un taglio cesareo piuttosto che un parto vaginale.

Ulteriori conseguenze del cesareotaglio-cesareo-ostetricia-ginecologo-trento

Al parto naturale e indisturbato si associano picchi di almeno quattro ormoni del benessere che contribuiscono al legame madre-bambino, oltre che alla loro sicurezza. E’ dimostrato che le madri cesarizzate presentano quadri ormonali diversi durante l’allattamento a tre giorni dal parto.

I buoni motivi per un cesareo

Il cesareo comporta rischi seri, ma a volte tali rischi vengono superati da quelli di un parto vaginale o dalla necessità di procedere al parto immediato di un bambino a rischio.

I casi in cui un cesareo porta vantaggio alla madre e al bambino sono quelli in cui ci sono problemi placentari, tra cui placenta previa e distacco di placenta, infezioni da HIV, herpes virale a termine di gravidanza, grave sofferenza fetale o altre serie complicanze in travaglio.

Il segreto di un buon cesareoth (2)

In alcuni casi il cesareo è davvero necessario, quindi possiamo sentirci grati che tale tecnologia salvavita sia diventata molto più sicura e più accessibile a tante donne in tutto il mondo. Per un buon cesareo sono necessari preparazione e un buon rapporto con operatori aperti al dialogo e alla mediazione. I punti da prendere in considerazione sono: l’attesa della’avvio del travaglio per assicurarsi che il bambino sia pronto a nascere, l’analgesia epidurale o spinale piuttosto che l’anestesia generale, la richiesta di clampaggio ritardato del cordone, la possibilità di un contatto pelle a pelle immediato con il neonato.


In un momento come questo è molto importante la possibilità del taglio cesareo per le donne che ne hanno realmente bisogno, tuttavia si tratta comunque di un intervento chirurgico addominale e una grossa deviazione dalla normalità per il neonato. E’ bene che le donne siano sempre realmente informate e che discutano dei rischi e dei vantaggi dell’operazione. La decisione finale spetta sempre alla madre e nei casi in cui il cesareo si rende davvero necessario è bene ricordare che sia la mamma che il bambino necessitano di cure particolari e di sostegno da parte di tutte le persone a loro vicine.

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