POST PARTUM E PUERPERIO

I neonati e l’acquaticità: cosa c’è da sapere!

In questo articolo mi piacerebbe parlarvi di quanto è importante l’acquaticità per i neonati e cercherò di farvelo capire rispondendo ad alcune domande.

  • QUANDO INSCRIVERE UN NEONATO IN PISCINA?

Prima un neonato entra in contatto con l’acqua e meglio è. La maggior parte delle piscine preferisce iniziare i corsi con i neonati dopo la prima vaccinazione che solitamente avviene intorno al terzo mese di vita, c’è chi addirittura posticipa al sesto mese. In realtà è dimostrato che non ci sono controindicazioni nell’iniziare ad avvicinare i neonati all’acqua anche a pochi giorni dalla nascita, anzi l’ambiente acquatico infatti richiama nel neonato l’utero materno, il cui ricordo nei primi mesi di vita è molto vivo. Si tratta per lui di una regressione tranquillizzante, che allo stesso tempo lo mette in grande intimità con il genitore che lo accompagna in acqua.

  • PERCHE’ INSCRIVERSI AD UN CORSO DI ACQUATICITA’?

In acqua i bambini scoprono un mondo nuovo, e nel contempo hanno la possibilità di fare esperienze motorie utilissime anche nella vita di tutti i giorni. L’immersione in acqua stimola anche le aree celebrali legate al piacere e all’affettività. L’acqua offre a possibilità di creare una relazione con il proprio piccolo basata sull’esperienza del gioco, del rispetto e della novità dell’ambiente. L’acqua suscita nel neonato curiosità e voglia di sperimentare e il piccolo quando si sente a proprio agio prova un misto di fiducia nel sostegno del’altro e nelle proprie capacità.

  • E’ NECESSARIO CHE SIA LA MAMMA AD ACCOMPAGNARE IL NEONATO IN ACQUA?

No, non necessariamente. Il genitore che accompagna il piccolo è uno solo, ma può essere sia il papà, sia la mamma.

Il genitore ha un ruolo fondamentale, il modo in cui si pone, il tono della voce, la sicurezza che trasmette con il contenimento, permettono al neonato di apprezzare l’immersione in acqua. Il rapporto di fiducia che si crea è straordinario, e il piccolo insieme al papà o alla mamma inizia a sperimentare ed ad avere fiducia nelle proprie capacità.

  • E’ UTILE PRESTARE ATTENZIONE ALL’ENTRATA E AL’USCITA IN ACQUA DEI NEONATI?

L’accoglienza in acqua va molto curata,soprattutto le prime volte, cominciando all’entrata sul bordo vasca, che è importante, perchè il bambino non è abituato nè a spazi grandi come a quelli delle piscine, nè al rimbombo dell’acqua e delle voci. I piccoli hanno bisogno di tempo per familiarizzare con l’ambiente.

Il genitore entra che accompagna il bambino entra per primo, da solo, poi anche il piccolo entrerà.

Anche l’uscita dall’acqua deve essere curata. Il piccolo viene avvolto in un grande asciugamano, ma non viene frizionato, perchè tutti i movimenti che gli proponiamo sono dolci.

  • QUANDO IL NEONATO PUO’ INIZIARE AD IMMERGERSI?

Non ci sono assolutamente delle regole a riguardo. Proporre le immersioni ai neonati prima che siano pronti è un condizionamento che non ha nulla a che vedere con le normali scoperte che il bambino fa giorno dopo giorno.

Come ho già detto in precedenza i neonati devono acquisire fiducia nell’elemento dell’acqua e soprattutto nel nuovo ambiente, quando sarà il momento il genitore che accompagna il piccolo lo capirà e senza paura lo accompagnerà in questa nuova avventura.

  • COSA E’ NECESSARIO PER IL CORSO?

Cuffia e costumino apposta per i neonati ed asciugamano grande per asciugare bene i piccoli. E tutto ciò che vi portate dietro solitamente quando uscite con i vostri piccoli!

  • COME SCEGLIERE LA PISCINA ADATTA?

Le cose più importanti per scegliere la piscina giusta sono la pulizia e l’igene dell’ambiente. Fondamentale è la temperatura dell’acqua che deve essere di circa 32°, diversamente dalle normali piscine che hanno una temperatura più bassa.

Gli spogliatoi dovrebbero essere attrezzati di fasciatoi e box che consentano al genitore di sistemare borsoni e materiali senza dover tenere il bimbo in braccio. Inoltre l’orario e il giorno del corso sono importanti, l’ideale sarebbe che il corso non fosse in concomitanza con altre lezioni, e che la piscina sia completamente a disposizione dei piccoli, in modo che non ci sia confusione e che ci sia intimità.

Non meno importante è il professionista che conduce il corso, l’ideale è che sia un’ostetrica o un istruttore che abbia il brevetto di acquamotricista neonatale. Putroppo non è così scontato, ma ci sono molte persone che si presentano come esperti pur non essendo adeguatamente preparati e questo può essere un problema.


Spero con queste domande di aver fatto chiarezza riguardo ai corsi di acquaticità con i neonati. Il corso è un’esperienza unica a vivere insieme ai propri figli, è un momento speciale di intimità ed è davvero emozionante.

E’ un’ esperienza divertente, coinvolgente e di crescita sia per il genitore che per il piccolo.

Inoltre permette ai papà che spesso hanno meno momenti di intimità con i piccoli rispetto alle mamme, di creare un momento unico di relazione con il proprio bambino.

Mi auguro di esservi stata utile!

Alla prossima!

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