GRAVIDANZA

Com’è difficile diventare papà

Spesso quando si parla della gravidanza, del parto e della nascita di una nuova famiglia si parla delle mamme e dei loro piccoli. E i papà? Spesso vengono messi da parte e le loro emozioni non vengono considerate.

Quando nasce un bambino, insieme a lui non nasce solo la mamma, ma anche il papà. Ma mentre nella madre i cambiamenti del corpo accompagnano questa grande trasformazione, per il futuro papà non è facile realizzare cosa sta succedendo, e può essergli necessario un po’ più di tempo per avere piena consapevolezza del nuovo ruolo.

Se le mamme si trovano ad affrontare il parto fisicamente, i papà affrontano un parto di tipo mentale, perchè fino alla nascita devono costruire con il pensiero l’immagine dl bambino che sta per nascere e non possono provare tutte le emozioni che prova una donna in gravidanza.

E quindi molto importante che i papà siano coinvolti sin dai primi momenti della gravidanza, è importante che sappiano  ciò che la compagna sta provando e che non si sentano esclusi da quello che la compagna sta vivendo.

Più i papà vengono coinvolti durante la gravidanza, e più parteciperanno attivamente alle cure del piccolo quando sarà nato la loro presenza, il sostegno e l’aiuto costante è fondamentale sia per le mamme che per i bambini.

Cosa può fare un papà?

  • Passare all’azione. Si dice sempre che la mamma deve prendersi cura del neonato e il papà deve prendersi cura della mamma. E’ un modo per sentirsi utile e trovare una propria collocazione nell’equilibrio familiare e casalingo. Se il papà può aiutare, anche nella gestione delle faccende pratiche, la neomamma sarà più serena e disponibile a vivere dei momenti di svago in coppia.
  • Allenare la propria pazienza. E’ risaputo che la pazienza non è una virtù maschile, ma quando si ha un bambino nessuna virtù si rivela più indispensabile della pazienza.
  • Confrontarsi con altri padri. Capire come si comportano gli altri può essere un buon parametro per valutare il proprio impegno. La mamme parlano tantissimo tra loro dei figli, prendendo spunti continui e arricchendosi; i papà non lo fanno quasi mai, eppure ci sono molti padri che, dotati di fantasia e creatività, riescono a stare molto tempo e di qualità con i propri piccoli.
  • Ricordare a se stessi qual è il proprio compito. La mamma generalmente ha un istinto protettivo nei confronti del bambino. Compito del papà è anche, e soprattutto, quello di fare da intermediario tra il bambino e il mondo esterno, allentando l’attenzione della mamma, spingendo il bambino a conoscere i propri limiti e a fare cose nuove. I papà hanno il compito di accompagnare i bambini alla scoperta del mondo e di tutto quanto di fantastico ci sia da vedere,da toccare, da conoscere. Uscire da soli alimenta un rapporto padre/figlio basato sulla complicità e sulla fiducia e fa sentire al papà di avere un ruolo, uno scopo. Programmare piccole escursioni e gite nei parchi può essere un’attività divertente e consolida un legame indissolubile che durerà per sempre.
  • Preservare la vita di coppia è fondamentale. Approfittate delle serate e dei riposini del bambino per ritagliarvi momenti di intimità a due come facevate prima che nascesse. Se ne avete la possibilità, chiedete ogni tanto ai nonni o ad una persona di fiducia di occuparsi del bambino e regalatevi un momento da dedicare solo a voi due.
  • La tua compagna avrà forse difficoltà a recuperare il rapporto con il suo corpo dopo la gravidanza. Il tuo ruolo sarà fondamentale per valorizzare la sua femminilità.
  • Dopo il parto il tuo desiderio sessuale e quello della tua compagna non saranno necessariamente coincidenti. Deve recuperare la linea e questo le pone qualche preoccupazione. Usa la seduzione e falle capire che la desideri. Guarda come reagisce: se è stata sottoposta ad episiotomia, o ha subìto delle lacerazioni, la penetrazione potrebbe risultare dolorosa perché la cicatrice non è elastica come gli altri tessuti. Usa la dolcezza. Non ti stupire se il suo piacere si è modificato: il suo perineo non ha ancora ritrovato la normale funzionalità.
  • Afferma con chiarezza la vostra posizione rispetto al resto della famiglia. I nonni sono spesso presenti e talvolta si immischiano un po’ troppo nella tua quotidianità con il tuo bambino. Se così fosse, fagli gentilmente capire che devono rispettare le tue scelte e il tuo modo di vivere con il tuo bambino.

Ricorda che anche i papà hanno diritto ad un congedo per la paternità: anche i papà hanno diritto ad un periodo di astensione dal lavoro. Cogli questa opportunità. Ti permetterà di condividere con il tuo bimbo la quotidianità dei primi giorni e approfittare pienamente di questo incontro unico.

Ti permetterà anche di aiutare la tua compagna che avrà bisogno di molto riposo dopo il parto.

Il papà però non deve diventare un “mammo”, ma il suo ruolo dev’essere ben definito, anche se i compiti pratici da svolgere possono essere intercambiabili con la mamma. Il ruolo del papà è fondamentale e sia per la compagna e per il bambino e quindi nessun papà deve sentirsi in secondo piano rispetto alla mamma durante la gravidanza o nei primi momenti dopo il parto.

La nascita di tuo figlio è stata una gioia immensa, ma ha anche scombussolato la tua vita. Tutti i tuoi pensieri girano ormai attorno a questo esserino così vulnerabile che non ti stanchi mai di fermarti ad osservare. Nello spazio di qualche ora la tua coppia è diventata una famiglia: un capitolo si è chiuso ed è iniziata una nuova vita!

Goditi queste nuove sensazioni e in bocca al lupo!

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