vita da mamma

Vita da mamma: Marta

Oggi vi presento Marta, mamma a tempo pieno e grande sostenitrice della maternità ad alto contatto. Nel suo blog Dindalon, pensieri di una mamma riveduta e corretta, Marta racconta la sua vita da mamma che si approccia al mondo green e propone ricette nutrienti, sane e sfiziose.  Inoltre potrete trovare i suoi articoli mensilmente anche su Notonlymama. Mi piace molto il suo approccio semplice e istintivo, e il fatto che la maternità l’abbia cambiata e le abbia donato una visione diversa da quella che aveva sempre avuto e che si aspettava. Ma adesso lascio che Marta si presenti.

Mi chiamo Marta, ho 32 anni e vivo vicino a Torino, con la mia famiglia. Ho una bimba di tre anni e mezzo che si chiama Beatrice, e fino a poco tempo fa facevo la mamma a tempo pieno, poi è iniziata l’avventura della scuola materna. Sono ancora a casa, per scelta, e questo mi permette di poter passare comunque tutti i pomeriggi insieme a lei. Mi ritengo molto fortunata per questo!
Di mattina, invece, mi occupo del mio blog (www.dindalon.it), nato per raccontare e condividere le mia esperienza di mamma un po’ fuori dagli schemi attuali, che spingono per un accudimento basato sul distacco precoce. Io sono l’esatto opposto, e lo sono diventata seguendo semplicemente il mio istinto.

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1. Quando sei diventata mamma? L’hai sempre desiderato, o è stato un fulmine a ciel sereno?

Sono diventata mamma a 29 anni, a giugno del 2013. Io e mio marito ne parlavamo da tempo ma, sebbene lo desiderassi da sempre, ho temporeggiato un po’. I cambiamenti mi spaventano!

2. La tua prima reazione quando hai saputo di essere incinta.

La prima reazione davanti alle due lineette rosa è stata paura. Rendersi conto di trovarsi di fronte ad un cambiamento enorme e non poter più tornare indietro. Si, lo so, una reazione non esattamente da manuale!

 3. Hai vissuto una gravidanza serena? 3 parole che descrivono i tuoi 9 mesi di attesa.

Strana. Distaccata. Noiosa. Non mi rendevo conto di quel che stava succedendo, se non quando vedevo coi miei occhi quel piccolo esserino durante l’ecografia mensile, e allora, improvvisamente, mi scoppiava il cuore di gioia! Ma l’effetto durava poco, poi tornavo in quella strana sensazione di incredulità.
Sono andata in maternità immediatamente: lavoravo come educatrice in un asilo nido e così vuole la legge. Così mi sono ritrovata a non sapere come passare le giornate: una noia mortale.

4.Se ne hai voglia, raccontami brevemente il tuo parto.
Un disastro. 29 ore di contrazioni non-stop, ravvicinatissime ma irregolari, per poi finire con un cesareo d’urgenza perché erano calati i battiti della bambina.
5. I tuoi primi giorni da mamma, è andato tutto come ti aspettavi? Le tue prime sensazioni.
Nel momento stesso in cui è nata Beatrice ho dato una svolta. Mi sono improvvisamente sentita mamma per davvero, dimenticando completamente l’estraneità che avevo provato in gravidanza. Come se fosse la cosa più naturale del mondo. Guardavo quella piccola meraviglia, profumatina e morbida, e non credevo ai miei occhi!

6. La tua esperienza con l’allattamento

L’allattamento non è partito nel migliore dei modi, in ospedale avevo già le ragadi e sognavo il biberon. Poi ho trovato il modo di cicatrizzarle, grazie ai consigli della mia ostetrica, e da lì ho scoperto la magia e la potenza di questo gesto. Ho sempre allattato a richiesta, e stiamo lasciando che la natura faccia il suo corso, proseguendo a “oltranza”.

 

allattamento

7. Com’è cambiata la tua vita da quando sei mamma?

È cambiata parecchio! Ho lasciato il lavoro, tanto per dire. La nascita di Beatrice ha stravolto le mie priorità e tutto il mio mondo, ho sentito la necessità di occuparmi di lei senza altri pensieri e sono stata molto fortunata a poterlo fare.

 8. 3 aggettivi che ti descrivono come mamma, che tipo di mamma sei?

Attenta: a ciò che dice e ciò che pensa lei, ma anche a quel che faccio e dico io, guardandomi dall’esterno e mettendomi spesso nei suoi panni.
Dolce: baci e abbracci ogni volta che posso!
Disorganizzata: riesco ad uscire senza fazzoletti o senza cambi per le emergenze; ma d’altronde sono disorganizzata nella vita, non solo come mamma!

 9. La tua giornata tipo da quando sei mamma

Da quando Beatrice ha cominciato la scuola dell’infanzia la mia giornata tipo è cambiata molto. Prima mi svegliavo tardi con lei, il tempo era molto dilatato, tutto scorreva lentamente. Ora ci svegliamo presto, salutiamo il papà che va a lavorare, facciamo colazione, ci prepariamo e la porto all’asilo. Torno a casa a rassettare, cerco di imbastire già la cena e poi mi occupo del blog e a tutto ciò che gli ruota attorno. Alla mezza esco per andare a prenderla, stiamo un po’ insieme, la addormento per il pisolino pomeridiano e torno ad occuparmi nuovamente del blog, fino a quando si sveglia. Merenda, giochi, cena col papà e nanna.

10. 5 consigli per una neo mamma!

  • Rilassati e goditi quello che è il viaggio più bello della tua vita
  • Fatti aiutare in casa
  • Leggi e informati, dopodiché segui il tuo istinto
  • Crea una rete di conoscenze con altre neo mamme per confrontarti e per ricevere supporto da chi si trova nella tua stessa situazione
  • Circondati di persone positive e serene, ti aiuteranno ad affrontare al meglio quelli che sembreranno dei problemi insormontabili dovuti alla novità.

Grazie mille Marta per averci raccontato la tua avventura da mamma.

Ti ringrazio per aver deciso di parlarci della tua esperienza in modo semplice, diretto e con entusiasmo!

 

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