Neonati e prima infanzia

Le prime scarpe per i bambini: come fare la scelta giusta

Luna ha iniziato a camminare a 14 mesi, e devo dire che fino a quel momento, l’ho lasciata camminare a piedi nudi o con i calzini, ma quando ha inziato a camminare ho subito pensato a quale fosse la scelta giusta in fatto di scarpe.

Sia io che mio marito abbiamo qualche problemino di postura e con i piedi, perciò ho desiderato fin da subito delle scarpe adatte per Luna, specifiche per la sua età, per il suo piedino e che la sostenessero adeguatamente.

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Ovviamente da amante delle scarpe, come ogni donna, e come mamma di una bimba, che adoro vestire alla moda, ero tentata di scegliere dei modelli di scarpa carini esteticamente, ma non adatti al piedino di una bimba che inizia a camminare.

Non avevo assolutamente esperienza e quindi ho deciso di affidarmi ai negozi di calzature per bambini, e lì, gli esperti,  mi hanno consigliato quali sono le scarpe più adatte e mi hanno suggerito di alternare i vari modelli, e magari mettere qualche scarpa più sfiziosa solamente per qualche ora al giorno e non per fare grandi camminate, e di usare invece per gran parte della giornata le scarpe più consone per il piedino.

La scelta delle scarpe, soprattutto per un bambino, è una scelta davvero fondamentale, visto che il piccolo si trova in fase di crescita.

Le sue ossa si stanno ancora formando e una cattiva postura assunta in questa fase, potrebbe poi comportare seri problemi per il suo sviluppo fisico. Se pensate che anche un mal di testa può essere causato da una cattiva postura, o dal disequilibrio del peso del corpo che si poggia sui piedi, allora è bene sapere che la scarpa va scelta in modo dettagliato.

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Allora ho chiesto quali fossero i requisiti indispensabili per scegliere le scarpe per i propri bambini :

  • Comodità;
  • Flessibilità;
  • Leggerezza

L’altezza della scarpa deve essere tale da poter lasciare libera la caviglia nei movimenti.

Nella scelta della scarpa non bisogna seguire esclusivamente l’estetica o la moda del momento, occorre invece accertarsi che la scarpina abbia determinate caratteristiche:

  • la scarpa deve essere morbida;
  • la punta deve essere ampia così da permettere  libertà di movimento e la completa articolazione delle dita;
  • la suola deve essere flessibile, indispensabile per consentire la marcia sulle punte e la corsa, la ginnastica fisiologica del bambino per potenziare i muscoli di piede e gamba. Con la semplice pressione della mano si deve poter  piegare la parte anteriore della scarpina;
  •  per i più piccoli (fino a 3-4) è meglio scegliere una scarpa con la parte posteriore rigida e alta.
  • Se l’acquisto viene fatto nella stagione calda, è bene ricordare che una scarpa di gomma, con il caldo,  fa sudare il piede, favorendo micosi e altre infezioni. Meglio comprare scarpe in tela o in stoffa, che  lasciano traspirare il piede. Quando è possibile optiamo per la scarpa aperta.

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– Come scegliere la misura giusta?

La lunghezza della scarpa, misurata con il bambino in piedi, deve essere di circa un 1,2-1,5 cm  al massimo oltre la punta dell’alluce (ossia 1,2-1,5 cm più lunga del piedino). Il classico metodo di vedere se riusciamo a inserire un dito fra tallone del bambino e scarpa spesso non è sufficiente, il piccolo può infatti arricciare (contrarre) le dita sentendo la pressione al tallone.  Molte scarpe per bambini hanno la soletta estraibile, in tal casso basta appoggiarvi sopra il piede del bambino e valutare la lunghezza. Un altro metodo sicuro consiste nel disegnare il contorno del piede del bambino su un pezzo di cartone aggiungendo 1,2-1,5 cm dal dito più lungo, ritagliare e testare se la sagoma così ottenuta entra o meno nella scarpa selezionata.

Potete scegliere il metodo che vi piace di più.

Ricordiamoci che il piede, nei più piccoli, cresce di 3-4 mm al mese in media e quindi le scarpe vanno  sostituite ogni tre-quattro mesi. La scarpa troppo stretta può provocare dolore nel camminare, arrossamenti della cute e problemi alle unghie.

– Da che età è consigliabile mettere le scarpe ai bambini?

Il piede del neonato è a tutti gli effetti un organo di senso, che permette al bambino di esplorare l’ambiente circostante, è  quindi consigliabile coprire i piedini soltanto quando si esce. Per proteggerli dal freddo saranno sufficienti delle calze o delle scarpine da neonato senza suola. Quando il bambino comincia a camminare il piede non è ancora ben sviluppato camminare a piedi nudi, meglio su un terreno vario ed accidentato  (terra, sabbia, sassi) è il metodo più efficace per ottenere un sviluppo sano e fisiologico del piede.

Le scarpine non aiutano il bambino a camminare meglio o prima ma diventano necessarie quando il piccolo è un po’ più sicuro, pronto per camminare fuori in strada.

Spero di esservi stata d’aiuto e di aver chiarito qualche dubbio ai genitori inesperti com’ero io, fatemi sapere la vostra esperienza!

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