Neonati e prima infanzia

Il metodo Montessori: la stanza dei bambini

Premetto che mi sono avvicinata a questa scuola di pensiero piano piano informandomi e leggendo a riguardo. Trovo che i principi che stanno alla base di questo metodo educativo siano molto validi. Vedere il proprio bambino come un individuo dotato di volontà, con i propri gusti e le proprie potenzialità. Per fare in modo che l’apprendimento avvenga nel modo più spontaneo possibile, è necessario costruire intorno a lui un ambiente che lo stimoli e lo faciliti.

LA CULLA

La culla ideale, secondo Maria Montessori dovrerebbe essere 45×85 cm, perchè il piccolo non si senta smarrito. Inoltre dovrebbe essere poco profonda perchè il bimbo abbia un campo visivo ampio, stando attenti ai pericoli.

Le tinte da privilegiare sono tenui e neutre. Da usare fino ai 6/9 mesi, in base alla crescita e alla mobilità del bambino.

IL LETTINO BASSO

Dopo la culla si passa al lettino, la scelta auspicabile sarebbe un lettino quadrato, ma quello che conta è che sia basso, anche un materasso per terra va bene e che sia senza sbarre. Il bambino in questo modo, quando si sveglia è incoraggiato all’esplorazione e  permette al bimbo di scegliere quando andare a letto. I piccoli in questo modo possono osservare ciò che li circonda senza ostacoli visivi.

Ciò non toglie che una scelta del genere è molto impegnativa in termini di vigilanza. Tutto deve essere in sicurezza e la porta deve rimanere chiusa.

NELLA STANZA

Privilegiare pareti chiare a tinta unita con qualche decorazione. Meglio qualche immagine che si noti piuttosto che un’insieme di stimoli eccessivi.

Lo spazio dei bambini deve essere semplificato e diversificato nelle varie zone: una per il sonno, una per il gioco e una per le cure.

Tutto deve essere ACCESSIBILE , meglio disporre i giochi su delle mesole piuttosto che in contenitori che predispongono il bambino a mettere tutto alla rinfusa senza ordine. Scegliere invece scatole riconoscibili e porvi sopra delle etichette, o dei disegni o delle foto per permettere al bambino di accedervi senza problemi.

Montessori-Room-designrulz-1

Non presentare i giochi tutti insieme, ma uno alla volta, o comunque predisporre una rotazione dei giochi, in modo da stimolare i bimbi e non sovrastimolarli o farli annoiare.

Creare un posto predisposto alla lettura, una sedia/poltrona dove poter leggere comodamente sia sa soli che con i nonni o i genitori.

armadio-montessori

Se c’è la possibilità creare un piccolo angolo creativo con un tavolino dove poter colorare e anche di una piccola libreria da parete accessibile in autonomia dai bambini.

Tutto dovrebbe essere all’altezza della visuale del bambino, quadretti, foto, armadio, specchio, tutto deve poter incoraggiare la sua autonomia.

Letto-a-terra


Questi sono solo alcuni accorgimenti che spero di mettere anche io in pratica quanto prima, e voi cosa ne pensate? Vi siete già approcciate a questo metodo?

 

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3 thoughts on “Il metodo Montessori: la stanza dei bambini

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