Neonati e prima infanzia · PARTO

Prematuri: un mondo da scoprire

Il termine prematurità  indica una nascita avvenuta prima del termine completo della 37ª settimana di gestazione.

La definizione di prematurità è stata stabilita negli anni ’60 dall’OMS attraverso due criteri:

  • l’età gestazionale (EG), corrispondente alla settimana compiuta al momento del parto,
  • il peso alla nascita (PN).

Entrambi i parametri sono importanti per la valutazione del bmbo nato prematuro, in quanto l’EG è indice della maturazione neurologica, mentre il PN indica il buon funzionamento degli organi del neonato.

In base a questi criteri un bambino prematuro viene così classificato:

DEFINIZIONE

ETA’   GESTAZIONALE

(SETTIMANE E GIORNI)

Estremamente pretermine

22 sett + 0 gg 27 sett + 6 gg

Molto pretermine

28 sett + 0 gg 31 sett + 6 gg

Lievemente pretermine

32 sett + 0 gg 36 sett + 6 gg

“Late preterm”

(quasi a termine)

34 sett + 6 gg 36 sett + 6 gg

 

DEFINIZIONE

PESO

Low Birth Weight (LBW)

(basso peso alla nascita)

tra 1501 e 2500 grammi

Very Low Birth Weight (VLBW)

(peso molto basso alla nascita)

tra 1001 e 1500 grammi

Very Very Low Birth Weight (VVLBW )

(peso molto molto basso alla nascita)

< 1000 grammi

Extremely Low Birth Weight (ELBW)

(peso estremamente basso alla nascita)

< 750 grammi

La sopravvivenza si colloca intorno al 30-40% per i neonati di 500 gr ed aumenta progressivamente, fino ad essere maggiore del 90% per neonati di peso superiore a 1000 gr.

Attualmente, la percentuale di nascite di bambini prematuri è del 6,9% della natalità totale.

Le cause del parto pretermine non sempre sono ben individuabili, ma sembra che esso possa dipendere da particolari condizioni di salute della madre o da fattori legati direttamente alla gravidanza in corso.

Risultati immagini per prematuri

I fattori di rischio materni possono essere i seguenti:

  • età al di sotto dei 18 anni o superiore ai 40;
  • peso pregravidico inferiore ai 50 Kg;
  • fumo, assunzione di droghe e alcol;
  • scarsa assistenza prenatale;
  • stress psicologico;
  • anemie, malattie acute o croniche.

I fattori di rischio riconducibili alla gravidanza in corso possono essere:

  • gestosi;
  • malformazioni fetali;
  • ritardo di crescita fetale;
  • perdite ematiche:
  • infezioni del tratto genitale;
  • insorgenza di contrazioni uterine.

Possono esistere cause differenti, tra cui:

  • cause fetali:
    1. sofferenza fetale;
    2. gestazione multipla;
    3. sindromi mal formative;
  • cause placentari:
    1. placenta pervia;
    2. distacco di placenta;
  • cause uterine:
    1. anomalie congenite.

Nella maggior parte dei casi, il parto pretermine si associa alla rottura prematura delle membrane e/o ad infezioni alla cervice o alla vagina. Ciò avviene quando i batteri o i virus oltrepassano la barriera cervicale e si crea una reazione infiammatoria in grado di determinare la rottura delle membrane, la dilatazione cervicale e le contrazioni dell’utero.

La nascita prematura, inoltre, incide sullo sviluppo neuronale del bambino: essa risulta essere fortemente traumatica. Un neonato, infatti, non ha ancora sviluppato le strutture psichiche che consentono di immagazzinare ciò che accade a livello cognitivo.

A livello cerebrale, va ricordato, come l’avanzare della gravidanza, incida con una rapida crescita del sistema nervoso centrale, dove lo sviluppo di quest’ultimo si modifica di dimensioni, peso ed aspetto in base all’aumento dell’età gestazionale.

Diversi studi, hanno portato alla luce, il fatto che la nascita prematura comporta una serie di rischi, fra cui anche uno sviluppo ridotto del cervello. Prima della 37ª settimana di gestazione, il neonato, infatti, non è ancora pronto ad affrontare una vita al di fuori dell’utero. Con la nascita prematura viene interrotto lo sviluppo del cervello in uno stadio chiave di maturazione. Di conseguenza, vi è un ridotto sviluppo della corteccia cerebrale nelle aree correlate ai processi sociali ed emotivi, all’elaborazione sensoriale e spaziale e alla memoria.

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Un bambino nato prematuro necessita sempre di un ricovero in terapia intensiva neonatale (TIN). In TIN, la priorità principale è la protezione ed il supporto del cervello immaturo, sapendo che il sistema nervoso centrale si sviluppa rapidamente tra la 26ª e la 40ª settimana di vita, così come la maturazione e la differenziazione delle aree corticali associate.

Il neonato prematuro ha necessità di esperienze sensoriali adeguate che tengano conto dei periodi critici dello sviluppo. Questo perché il cervello del nato pretermine appare troppo sensibile: è incapace di rielaborare correttamente le informazioni ed incapace di difendersi, soprattutto se le esperienze dell’ambiente in TIN non sono adeguatamente filtrate e modulate.

All’interno del grembo materno, che è un ambiente caldo e buio, un bambino passa il tempo in una posizione raccolta, con dei confini ben precisi. Il neonato in questo modo si sente protetto e al sicuro.

Una volta nato e trasportato in terapia intensiva neonatale bisogna ridurre al minimo le sovra stimolazioni dell’ambiente (segnali acustici, ronzii, forte illuminazione): esse possono far agitare il bambino prematuro che è molto sensibile.

In generale i prematuri tendono a:

  • essere molto sensibili al rumore, alla luce, al tatto e al movimento;
  • mantenere i riflessi, trasalendo più del solito;
  • avere muscoli che tendono ad essere o rigidi o rilassati, o un mix di entrambi. (Il tono muscolare, che può risultare patologico, nei prematuri, spesso si risolve tra il 12º e il 18º  mese);
  • essere molto distraibili e iperattivi o, al contrario, estremamente tranquilli e dormire più del normale;
  • avere un aumentato rischio di problemi di vista;
  • sviluppare spesso una difesa orale in seguito alle esperienze negative, vissute in TIN (tubi per l’alimentazione, respiratori e aspiratori).

Spero di avervi fatto entrare in punta di piedi nel mondo ovattato dei piccoli nati prematuri, affrontando questo argomento da un punto di vista scientifico, perchè penso che certi argomenti debbano essere affrontati seriamente e nel modo giusto.

La mia bimba è nata alla trentasettesima settimana e seppur a termine, spesso mi sono chiesta cosa sarebbe successo se fosse nata ancora prima, se fossi stata in grado di avere la forza per sostenerla.

I genitori di questi bimbi, ed ovviamente i bimbi stessi, che sono dei guerrieri; si trovano a dover affrontare molte difficoltà connesse a questa situazione e a tirare fuori una forza incredibile.

Fatemi sapere le vostre esperienze, dirette o meno e cosa ne pensate.

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3 thoughts on “Prematuri: un mondo da scoprire

  1. Ho letto con tantissimo interesse questo articolo, io sono mamma di un bambino prematuro nato a 32+2 per una grave preeclampsia materna. È andato tutto per il meglio perché Matteo adesso è un bel bambino vivace di tre anni che ha appena iniziato la scuola materna, ma mi ricordo bene…è stato un periodo difficile. Tra Tin e Post Intensiva siamo stati in ospedale un mese e mezzo, ma essendo stata ricoverata diverse settimane prima mi avevano fatto profilassi per i polmoni e avevo flebo di magnesio 24 ore su 24. Matteo era solo piccolo, non ha avuto nemmeno bisogno di essere intubato e ha tenuto il C-pap solo tre giorni, un giorno i baffetti e poi in respiro spontaneo.

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  2. È stato dimesso con il monitor per le apnee per un episodio che ci ha fatto perdere dieci anni di vita…ma poi piano piano vedevo che lui cresceva, beveva il mio latte, io ero tranquilla perché essendo collegato al monitor se fosse successo qualcosa il dispositivo ci avrebbe avvertito in tempo utile e insomma…il tempo passava e tutti i controlli andavano bene. Siamo stati addirittura dimessi dal follow-up a 15 mesi.
    Come dicevo ho apprezzato tantissimo questo articolo perché di prematurità si parla poco, e spesso tutto è ridotto a “Ah ma oggi se nascono prematuri non c’è da preoccuparsi”…Purtroppo non sempre è così, e la vita in Tin ti fa davvero capire tante cose: io alla fine posso dire che questa esperienza mi ha dato il grandissimo privilegio di non dare mai nulla per scontato. Un grande abbraccio a tutte le mamme di questi piccoli guerrieri ❤️

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