DIVEZZAMENTO

Quando è necessario posticipare lo svezzamento

Spesso si tende a voler anticipare il momento del passaggio all’alimentazione solida, vuoi perchè le mamme sono stanche per via di un allattamento al seno prolungato, sia perchè spesso ci sono molte pressioni a riguardo, dai parenti e purtroppo spesso anche dal pediatra.

Fino a 6 mesi è sufficiente alimentare i neonati soltanto con il latte materno o il latte artificiale, non necessitano di nient’altro, né acqua, né altri alimenti solidi o liquidi.

A sei mesi non scatta un “gong” che obbliga a svezzare i propri bambini, ma come ogni passaggio importante è necessario darsi del tempo e osservare il proprio bambino per capire se è pronto o meno.

Quali sono i segnali che ci aiutano a capire se è il momento giusto?

  • il vostro bimbo sta bene seduto da solo, senza supporto, ma si tira su bene con la schiena in autonomia.

  • il vostro bimbo è curioso quando vi vede mangiare.

  • il vostro bimbo possiede la coordinazione occhio-mano-bocca; ovvero la capacità di guardare un oggetto, prenderlo e portarselo alla bocca.

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Questi sono i requisiti necessari per poter iniziare, quando non sono presenti è opportuno aspettare, significa che il vostro bambino non è ancora pronto.

Quali sono, quindi i casi, in cui è meglio ritardare e aspettare ad introdurre l’alimentazione solida?

  • Bambini nati prematuri o comunque prima del termine di gravidanza e che non sono in linea con lo sviluppo. Meglio attendere la loro vera età gestazionale e aspettare che siano pronti dimostrando le caratteristiche dette sopra.

  • Quando il momento dello svezzamento coincide con un periodo frenetico o di cambiamenti significativi. Qualche esempio: la mamma che deve rientrare a lavoro, è più stanca, ha meno tempo da dedicare al momento della pappa. L’inserimento al nido. I bimbi hanno fatto un vaccino o sta nascendo un dentino, insomma un periodo di stress che mal si concide con l’introduzione di una novità così importante. Come ogni passaggio significativo sono necessari calma, tranquillità e predisposizione. Nessuna fretta, si può aspettare e rimandare a un momento più adatto.

  • Bambini che nonostante dimostrino di essere pronti, rifiutano il cibo, più e più volte. Premetto che è normalissimo inizialmente non reagire con entusiasmo e magari non accettare subito la pappa, ma se questo si prolunga per più giorni e i bambini serrano la bocca, non insistete! Aspettate, datevi del tempo, e riprovate tra un po’. Non insistete mai, il cibo deve essere fonte di piacere, un momento di condivisione in famiglia e mai e poi mai il momento del pasto deve essere vissuto come una costrizione.


La fretta è nemica dei momenti importanti e di passaggio, non temete, tutti i bimbi, prima o dopo inziano ad apprezzare il cibo, è il primo passo verso l’autonomia e ogni bimbo ha una reazione diversa. Pazientate, osservateli e seguite il vostro istinto.

Non sbaglierete!

Come-iniziare-al-meglio-lo-svezzamento

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