POST PARTUM E PUERPERIO

Vaccini: una scelta informata

VACCINI OBBLIGATORI                                      vaccinazione-bambini-619x376

  • Antidifterite
  • Antitetano
  • Antipolio
  • Antiepatite vitale B

VACCINI RACCOMANDATI

  • Morbillo
  • Parotite
  • Rosolia
  • Forme invasive di Haemophilus influenzae b (Hib)
  • Infezioni da pneumococco
  • Infezioni da meningococco C

Ai nuovi nati viene somministrato il vaccino esavalente, che oltre a proteggere da pertosse, tetano e difterite, previene anche la poliomelite, l’epatite virale B e le infezioni invasive da Haemophilus influenzae B. In Italia non esistono studi, anche se ripetutamente sollecitati, che valutino gli effetti dell’inoculazione di massa dei vaccini. Vi sono oltre 30.000 domande di risarcimento per gravi danni post vaccini e solo 3.000 di queste sono state prese in esame.


Antipolio

Le poliomeliti attualmente manifestatesi sono state per la maggior parte dovute al vaccino. Ci sono moltissime prove che il vaccino per la polio sia fallimentare, molte delle epidemie dei giorni nostri si verificano più tra le persone immunizzate che tra quelle non immunizzate.

Antidifterica

La difterite, ormai scomparsa, sarebbe oggi curabilissima con antidolorifici e con buone norme igenico-sanitarie. Dal 1982 non ci sono più casi di polio naturali e gli unici casi che ci sono stati sono dovuti direttamente al vaccino.

Antitetanica

E’ un delle infezioni maggiormente allergizzanti. Il dubbio sull’utilità del vaccino nei bambini, viene da una base statistica: perchè vaccinare un neonato, quando è scientificamente dimostrato che il tetano colpisce quasi sempre individui adulti dopo i 50 anni?

Epatite B

Questa è una tra le vaccinazioni più “strane”, perchè resa obbligatoria al terzo mese, quando è assolutamente dimostrato che non si tratta di una malattia dell’età infantile, ma si manifesta solo nell’individuo adulto. Considerando poi che il vaccino dà una protezione di due anni ci si domanda l’utilità di vaccinare un bambino di pochi mesi contro una malattia che potenzialmente potrebbe contrarre solo da adulto. Senza tener conto che poi l’epatite B è benigna nel 97% dei casi ed è comunque molto rara. Questo vaccino contiene formaldeide, idrossido d’alluminio e derivati del mercurio.

Antipertosse

E’ stato dimostrato che i bambini vaccinati contro la pertosse siano più soggetti ad ammalarsi di asma e otite. Questo vaccino è contenuto nella  DPT (difterite/pertosse/tetano), l’associazione di tre vaccini di cui solo la pertosse sarebbe facoltativa, ma consigliata. La DPT contiene Timerosal, un derivato del mercurio e della formaldeide, sostanza notoriamente cancerogena. Questa vaccinazione sarebbe collegata con la SIDS (la sindrome da morte improvvisa del lattante).

Antimorbillo

Secondo l’OMS esiste la possibilità 14 volte superiore che la malattia colpisca i vaccinati rispetto ai non vaccinati. Questo vaccino può causare incapacità di coordinamento, di apprendimento, ritardo nello sviluppo, meningite asettica, attacchi antiapoplettici, emiparesi e in alcuni casi può portare alla morte.

Antirosolia

E’ dimostrato che più del 25% delle persone vaccinate non possiede immunità dopo i primi 5 anni dall’inoculazione. La rosolia è innocua se contratta nell’infanzia e lascia un’immunità naturale permanente. In età adulta rischia di essere contratta anche da donne gravide che si ritengono erroneamente immuni.


VACCINI E SVEZZAMENTO                                                 ... dibattito sulle vaccinazioni e sempre acceso e purtroppo difficile a

Durante il periodo dello svezzamento, i genitori prestano molta attenzione all’introduzione nell’organismo del bambino di sostanze potenzialmente pericolose. Sostanze come il Timerosal (composto organico del mercurio) e l’idrossido di alluminio, sono presenti nella maggior parte dei vaccini. Se da una parte si è attenti a non dare ai bambini sotto l’anno di età cibi potenzialmente allergizzanti, dall’altra si introducono per via parenterale sostanze altamente allergizzanti. E’ meglio evitare di far coincidere le vaccinazioni con particolari periodi (variazioni nell’alimentazione, mesi estivi, caldi, epidemie influenzali, malattie in famiglia). Alcuni pediatri consigliano di non variare l’alimentazione per i 15 giorni precedenti e successivi alla vaccinazione. Osservate il vostro bambino nella settimana successiva, evitando situazioni stressanti, ricordando che già le vaccinazioni sono uno stress per il sistema immunitario. Ricordate che è possibile fare un PIANO PERSONALIZZATO di vaccinazioni per il vostro bambino, escludendo alcune vaccinazioni e rimandandone altre, sempre tenendo presenti le informazioni che ci vengono date dal pediatra e dal medico ASL. Il pediatra può ricettare alcuni vaccini singoli, solo che in questo caso dovranno essere acquistati direttamente dall’interessato. Si tratta di scegliere di informarsi e fare una scelta basandosi anche sulla salute e non sulla paura delle malattie. rischi-precauzioni-vaccini-bambiniLiberamente tratto da “Cibo e Amore, l’alimentazione di mamma e bambino dall’endo all’eso gestazione“, quaderno D&D, Edizioni S.E.A.O.

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2 risposte a "Vaccini: una scelta informata"

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