vita da mamma

Vita da mamma: Gaia

Gaia, una giovane ragazza che sta imparando a fare la mamma, ci racconta com’è cambiata la sua vita con l’arrivo della sua piccola Annabelle. Catapultata nell’imprevedibile mondo della maternità, Gaia ha scoperto lati di sé che non conosceva, si è scoperta piena di risorse e molto forte. Ecco come ci racconta il suo essere mamma.

Mi chiamo Gaia, ho 28 anni e vivo a Recanati nelle Marche. Attualmente sono la mamma a tempo pieno di Annabelle, un terremoto di 16 mesi, cosa che mi ha permesso di avventurarmi nel mondo virtuale e creare, da pochissimo, un blog ed una pagina facebook “Imprevedibilmente Mamma” dove posso pubblicare cose che mi colpiscono, attimi della mia giornata, collaborazioni e notizie. Sono una super principiante nel settore, però spero presto di fare nuove conoscenze e magari perché no qualche amicizia.

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1. Quando sei diventata mamma? L’hai sempre desiderato, o è stato un fulmine a ciel sereno?

Sono diventata mamma il 10 giugno del 2016 ed è stato sicuramente un fulmine a ciel sereno. Nonostante siano 9 anni che io e mio (da poco) marito stiamo insieme non avevamo mai sfiorato minimamente l’argomento.

Ci siamo di colpo ritrovati ad affrontare molti grandi cambiamenti nelle nostre vite, ma devo ammettere che abbiamo assimilato tutto subito e fin troppo bene. Anzi essendo il nostro un rapporto burrascoso devo dire che tutto questo ci ha unito moltissimo.

 2. La tua prima reazione quando hai saputo di essere incinta.

Ero reduce da una stagione lavorativa in una gelateria, e a una settimana dalla chiusura stagionale lo scoprii. Da un lato ovviamente rimasi shockata, dall’altro fui quasi sollevata perché non riuscivo a spiegarmi il malessere che avevo in quei giorni e che pensavo fosse gastrite! 😃

3. Hai vissuto una gravidanza serena? 3 parole che descrivono i tuoi 9 mesi di attesa.

Nel complesso è stata una gravidanza serena, poiché non ho avuto problemi seri e significativi. I miei nove mesi d’attesa possono essere identificati in 3 parole:

Nausea: Visto che ne ho sofferto 24 su 24 no stop per tutti i primi tre mesi ed è stata davvero dura perché sembrava non finire mai!

Ansia/preoccupazione: per le prime gravidanze credo sia normale, essendo un esperienza sconosciuta, essere sempre nervose o preoccuparsi per ogni minima cosa (mangio troppo, mangio poco, questo farà male al bambino, ecc). Anche se, con il senno di poi, gran parte sono tutte paranoie inutili!

Magia: Nove mesi magici. Dal vedere la pancia crescere, sentire i primi movimenti, vederli, immaginare come sarebbe stata/o, come sarebbe stata la mia nuova vita, avere la consapevolezza che tutto questo significava dover crescere, come donna e come mamma, e nonostante la paura scoprire di poter superare il mio limite più grande, il dolore.

 4.Se ne hai voglia, raccontami brevemente il tuo parto.

Il mio è stato uno di quei parti che ogni ostetrica vorrebbe, totalmente fisiologico. Il travaglio è durato 10-11 ore dalla rottura delle acque. Diciamo che la parte peggiore, che pensavo essere il travaglio, è stata invece la fase espulsiva. Ma nonostante tutta la difficoltà del momento, poter dire di “avercela fatta” per una fifona come me è una grande soddisfazione. Le cose che mi hanno aiutato molto secondo me sono stati i consigli delle ostetriche del corso preparto, ascoltare musica rilassandomi durante il travaglio e una frase davvero particolare che mi disse ad un certo punto l’ostetrica per incoraggiarmi: “Su, dai, forza che lei già ti sta aiutando tantissimo, ti sta venendo incontro in tutto i modi… ora tocca a te!” . Può sembrare banale ma, nonostante in quel momento si perda ogni cognizione spazio-temporale, a me questa frase è entrata nel cuore.

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 5. I tuoi primi giorni da mamma, è andato tutto come ti aspettavi? Le tue prime sensazioni.

I miei primi giorni da mamma sono stati molto “confusi” e un misto di emozioni diverse. Sono stata fortunata ad avere persone vicine che mi hanno aiutato, mio marito per una settimana, poi una zia e mio padre. E’ stato un periodo che mi ha fatto esplodere il cuore di gioia ma veramente impegnativo. Oltre ad essere ovviamente esausta, ho allattato a richiesta quindi all’inizio praticamente ogni ora , e la mia bimba vomitava tantissimo, ogni poppata. Dovevo tenerla 24 su 24 in braccio per limitare i rigurgiti ma anche cosi era un “bagno” continuo. Finché non ho optato per il babywearing e la “santa” fascia che mi ha salvato la vita e soprattutto le braccia!

 6. La tua esperienza con l’allattamento

L’allattamento per me è stata ed è tuttora un esperienza fantastica. Mentre ero in dolce attesa immaginavo come sarebbe stato e speravo di riuscirci anche io, speravo che andasse tutto bene, e per fortuna ce l’abbiamo fatta. Siamo state brave e anche un po’ fortunate, niente ragadi, ingorghi o altro, ed ora siamo arrivate a 16 mesi di allattamento ancora semi esclusivo ( si perché esclusi i pasti principali la tetta di mamma c’è sempre e comunque!). Inoltre mi sono interessata molto all’argomento seguendo la Leche League da un po’, e il mio sogno nel cassetto sarebbe diventare una loro consulente. Perché mi piacerebbe, con la mia esperienza positiva, poter aiutare molte altre mamme in difficoltà; e credetemi ce ne sono più di quante crediamo. Perché l’allattamento al contrario di quanto si pensi, non è nè scontato nè facile.

7. Com’è cambiata la tua vita da quando sei mamma?

La mia vita è cambiata radicalmente. Prima di scoprire di essere incinta, nonostante i miei 27 anni, vivevo a casa con mio padre e mia nonna (che mi viziava come tutte le nonne!) e il mio ragazzo con la sua famiglia. Lavoro, uscite con gli amici e cene fuori. Da quando è arrivata Annabelle, invece, siamo ufficialmente una famiglia (faccende di casa comprese!) ed io penso di essere una mamma a tutti gli effetti,  ancora con la m minuscola, ma sicuramente più matura di prima anche come donna.

 8. Come concili la vita lavorativa e la vita da mamma?

Attualmente il mio lavoro è solo fare la mamma! 😝 Sono alla ricerca di qualche buona opportunità lavorativa, e spero una volta trovata, di riuscire anche io a conciliare tutto.

 9. 3 aggettivi che ti descrivono come mamma, che tipo di mamma sei?

 Il primo aggettivo che mi verrebbe in mente per descrivermi è sicuramente AMOREVOLE e PREMUROSA, visto che Annabelle ha tirato fuori un lato di me che prima era un pochino messo da parte, ovvero il saper dimostrare affetto!

Poi sicuramente sono una mamma molto DISORGANIZZATA, visto che sono un po’ distratta e dimentico cose a destra e a manca.

Ed infine INESPERTA, ma dopotutto penso che un po’ tutte le mamme la prima volta si sentano cosi. D’altronde come si dice: “ l’esperienza si fa sul campo!”, quindi!

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10. La tua giornata tipo da quando sei mamma

La mia giornata tipo è ovviamente con Annabelle. Gran parte del tempo lo passiamo da sole io e lei, quindi oltre alla solita routine famigliare, ho trovato diverse attività che potevo svolgere con lei come ad esempio la piscina o la danza in fascia, per uscire e socializzare soprattutto d’inverno quando il tempo permette poco la vita all’aria aperta.

Ora che è estate, ci siamo trasferiti al mare, visto che è una mia grande passione e con mia grande gioia anche la sua!

11. 5 consigli per una neo mamma!

Il PRIMO consiglio che mi sento di dare è di farsi assolutamente aiutare durante il puerperio, di non fare le wonder woman della situazione  credendo di riuscire a farcela da sole perché non per tutte è cosi. Ci sono donne che riescono a viverlo bene altre che hanno bisogno di essere aiutate. E’ un periodo impegnativo e spesso viene sottovalutato poiché le attenzioni vengono rivolte maggiormente alla gravidanza. Ogni neo mamma dovrebbe essere assistita ed aiutata dopo il parto e purtroppo non tutte hanno la fortuna di avere parenti o mariti vicino.

Il SECONDO è di non ascoltare assolutamente pareri o confronti di altre persone. Cose tipo  “Il mio faceva quello” o “ il tuo fa quell’altro”  , insinuano solo preoccupazioni il più delle volte inutili nelle neo mamme.

Il TERZO è di sentirvi del tutto libere di prendere le vostre decisioni, che sia scegliere l’ospedale in base a l’assistenza che vorreste durante il parto, al se fare o meno l’epidurale, se allattare o no, e una volta a casa sulla gestione di VOSTRO figlio. Dovete pensare che tutto ciò che vi fa star bene è legge, perché se siete serene voi lo sarà anche il vostro piccolino/a.

Il QUARTO è senza dubbio quello di godervi veramente ogni momento. So che è normale non vedere l’ora che parli o cammini o pensare “chissà come sarà…” ma poi ogni traguardo raggiunto è come un tuffo al cuore e si vorrebbe tornare subito indietro. Quindi cerchiamo di goderceli il più lentamente possibile! 😝

Infine, il QUINTO, ed il più importante consiglio che mi sento di dare, è di Informarsi, documentarsi, chiedere consigli (non confronti!) il più possibile. Almeno a me tutto ciò ha aiutato molto poiché sono figlia unica ed ho perso mia mamma nove anni fa, perciò mi sono ritrovata ad affrontare questa nuova esperienza senza la guida fondamentale e la più importante che ogni donna possa avere, la propria MAMMA. Quindi ho frequentato il corso preparto, chiesto consigli utili ad altre amiche mamme, insomma cercate, se anche voi avete una situazione simile, di sentirvi il più possibile “sicure” nel modo che più preferite. E se avete ancora la vostra mamma vicino, ascoltatela e amatela il più possibile, perché solo dopo essere diventate mamme si capisce davvero quanto l’amore tra una madre e un figlio sia un legame potentissimo e indistruttibile!  ❤


 Grazie Gaia, mi piace molto il tuo approccio alla maternità,continuare a  crescere ed imparare insieme alla tua bimba. I tuoi consigli, poi, che trovo veramente utili, li sottoscrivo uno dopo l’altro.

Spontaneità, leggerezza e grande amore ti contraddistinguono come mamma e stai pure certa che per la tua bimba tu sei già una mamma con la m maiuscola!

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