Neonati e prima infanzia

Dacriostenosi: cosa significa?

Dacriostenosi, che parolone! Ma cosa significa?

In parole povere è la parola che indica il restringimento o la chiusura del dotto lacrimale.

La dacriostenosi può essere presente dalla nascita (congenita) o svilupparsi dopo la nascita (acquisita). Entrambi i tipi possono causare lacrimazione eccessiva o un’infezione del sacco lacrimale con fuoriuscita di pus.

La dacriostenosi congenita può essere dovuta a un difetto nello sviluppo di una parte del dotto nasolacrimale.

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Molto spesso, l’estremità del dotto è ostruita.

Il risultato è uno stravaso del liquido lacrimale sulla guancia o formazione persistente di croste e fuoriuscita di pus.

Possono essere interessati uno o entrambi gli occhi.

Il problema si rende spesso evidente tra le 3-12 settimane di vita. I bambini presentano occhi gonfi ( le classiche “borse” sotto agli occhi) dovuti al liquido/pus stagnante; l’occhio pieno di lacrime, fuoriuscita frequente di lacrime, soprattutto in caso di sbalzi di temperatura o vento.

Frequentemente, questa ostruzione si risolve entro i 6-9 mesi, spontaneamente, con lo sviluppo del sistema nasolacrimale.

La cosa migliore è praticare più volte al giorno un massaggio di lato al setto nasale, dal basso verso l’alto per cercare di liberare il dotto ostruito.

Se l’ostruzione non viene rimossa entro l’anno di vita, è necessario l’intervento di un medico specializzato in orecchie, naso e gola (otorinolaringoiatra) o negli occhi (oftalmologo) per riaprire il dotto nasolacrimale con una piccola sonda inserita, in genere, attraverso l’apertura del dotto (punto lacrimale) sull’angolo interno della palpebra vicino al naso. Per questa procedura, di solito, il bambino viene sottoposto ad anestesia generale.

E’ una circostanza molto comune tra i neonati, infatti entrambe le mie figlie sono nate con questi piccolo problema.

L’importante è essere costanti nel praticare il massaggio, può essere in alcuni casi necessaria una cura antibiotica con il collirio nelle fasi acute dell’infiammazione.

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Voi siete a conoscenza di questo problema? Se sì, come l’avete risolto?

 

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