CONCEPIMENTO

La contraccezione d’emergenza

Per contraccezione d’emergenza si intendono quei metodi che si utilizzano quando si pensa che il proprio metodo contraccettivo abituale non abbia funzionato correttamente oppure nel caso in cui durante il rapporto sessuale non sia stato usato nessun metodo contraccettivo e non si desideri un gravidanza.

Alcuni esempi: in caso di rottura del preservativo o quando ci si accorge che è stato indossato male, quando l’anello contraccettivo è stato espulso, o il cerotto non è stato rimesso dopo la pausa dei 7 giorni, o si è staccato; nel caso di dimenticanze nell’assunzione della pillola o nel caso in cui si siano verificati episodi di diarrea o vomito, o quando si subisce un rapporto non desiderato né programmato.

E’ inoltre doveroso specificare che le due pillole, quella definita del giorno dopo e quella dei cinque giorni dopo non sono da considerarsi pillole abortive, ma sono metodi contraccettivi d’emergenza, da usare occasionalmente e non devono sostituire un regolare metodo contraccettivo.

Anche se sono ormai entrate nell’uso comune, le definizioni “pillola dei cinque giorni dopo” e “pillola del giorno dopo” non sono corrette, in quanto vanno assunte il prima possibile dopo il rapporto a rischio di gravidanza; per questo motivo, infatti, oggi si preferisce ad usare le definizioni “contraccezione d’emergenza” o “contraccezione di scorta”.


COME AGISCONO?

I due farmaci agiscono spostando l’ovulazione in avanti di qualche giorno, consentendo così al  rapporto a rischio di non essere fecondante. La pillola che agisce fino a 72 ore dopo il rapporto a base di Levonorgestrel, non è in grado di bloccare il processo che porta all’ovulazione quando questo è già iniziato, invece, la nuova pillola, a base di Ulipristal Acetato, è in grado di far slittare l’ovulazione anche quando il processo che porta all’ovulazione è già in corso.

In ogni caso vale sempre la regola di assumerla il prima possibile. Infatti, l’efficacia contraccettiva della pillola dei 5 giorni dopo (quella a base di Ulipristal Acetato), assunta entro le prime 24 dal rapporto a rischio di gravidanza indesiderata, è ben tre volte più efficace della pillola del giorno dopo a base di Levonorgestrel e due volte più efficace se assunta entro 72 ore.


Per poter assumere queste pillole è necessaria la prescrizione medica, perciò è necessario rivolgersi al proprio medico di famiglia, al proprio ginecologo o recarsi in consultorio.

COSE DA SAPERE

  • La pillola dei cinque giorni dopo non va assunta se si è già incinta, e per questo, oltre alla ricetta non ripetibile per la prescrizione, è necessario fornire al medico anche un test di gravidanza con dosaggio beta Hcg. Un test, reperibile in farmacia, che serve per escludere un’eventuale gravidanza precedente al rapporto che causa l’assunzione della pillola;
  • Sebbene siano molto efficaci e due pillole (dal 95% ad oltre il 99%), non prevengono la gravidanza in ogni circostanza. Infatti, se dopo averle assunte si verifica un ritardo di oltre 5 giorni sul proprio ciclo mestruale è necessario fare un test di gravidanza;
  • la tollerabilità della pillola dei cinque giorni dopo e della pillola del giorno dopo è identica e sono comunque in genere ben tollerate;
  • agiscono impedendo la fecondazione dell’ovulo, in quanto sono in grado, a seconda del tipo, di spostare l’ovulazione di qualche giorno prima che inizi il processo dell’ovulazione (pillola a 72 ore), o anche dopo il suo inizio (pillola a 120 ore), ma se l’ovulazione è già avvenuta e l’ovulo è stato fecondato, i farmaci non hanno più effetto;
  • non possono essere usate come contraccettivo abituale;
  • non possono interrompere una gravidanza in atto;
  • non sono efficaci su eventuali rapporti sessuali non protetti avvenuti dopo l’assunzione.

 POSSIBILI INTERFERENZE

  •  Alcuni medicinali usati per trattare l’epilessia (fenobarbital, fenitoina, primidone, carbamazepina).
  • Alcuni medicinali usati per il trattamento delle infezioni da HIV (ritonavir).
  • Alcuni medicinali per il trattamento di alcune infezioni batteriche (rifabutina, rifampicina, griseofulvina).
  • Preparazioni a base di piante medicinali contenenti Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum).

Spero di aver fatto un po’ di chiarezza su questo argomento così discusso e importante, fatemi sapere se questo articolo vi è stato utile!

Alla prossima!

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