vita da mamma

Vita da mamma: Brigida

Oggi Brigida si confida e ci racconta la sua vita da mamma del piccolo Riccardo.

Una ragazza semplice, messa a dura prova dalla vita, ma che ha saputo reagire anche grazie alla sua maternità, vissuta con estrema positività, gioia, tenerezza e dedizione verso la sua famiglia.

Sono Brigida ho 33 anni

Sono della provincia di Caserta .

Non ho avuto una vita facile, ma questo mi ha insegnato ad apprezzare ogni minima cosa che mi circonda , ciò nonostante mi ritengo molto fortunata per tutto quello che sono riuscita a creare insieme a mio marito.

Abbiamo una vita molto tranquilla ,io  mi divido tra lavoro e casa .

Ho un bambino di nome Riccardo è il mio piccolo Pesciolino  .

Lui non è arrivato subito, si è fatto desiderare un po’ , ma sono del parere che tutto arrivi  nel momento giusto, ed anche nel suo caso è stato così !

Cerco di reagire alla vita pensando sempre positivo e spero tanto che almeno su  questo il mio bambino somigli a me perché per il resto è tutto suo padre!

  1. Quando sei diventata mamma? L’hai sempre desiderato, o è stato un fulmine a ciel sereno?

Sono diventata mamma il 30 novembre 2015

Quando ho scoperto di essere incinta . Ho trascorso gli ultimi 14 anni senza la figura di mia madre , e senza poter pronunciare quella parola che tanti danno per scontata ma giuro a me è mancata da morire , e questo mi ha portato ad avere  quel forte desiderio di diventare mamma , poi quando  ho conosciuto mio marito il desiderio è diventato un esigenza! E li ho realizzato che quella dolce parola sarebbe tornata nella mia vita .

  1. La tua prima reazione quando hai saputo di essere incinta.

Bhe panico , panico , panico .

Avevo così tanta paura che il test potesse essere negativo che praticamente non l’ ho fatto io! Le lineette, non essendo stato fatto di primo mattino,erano chiarissime quindi avevo paura di crederci ! Solo quando ho fatto quello digitale ed ho letto quella scritta INCINTA ho realizzato ed ho cominciato a crederci davvero .

  1. Hai vissuto una gravidanza serena? 3 parole che descrivono i tuoi 9 mesi di attesa.

Gravidanza decisamente particolare, fino al terzo mese male , malissimo. Poi benissimo, ma al settimo mese riposo assoluto perché il mio pesciolino voleva già nascere.

Alla fine costretta al cesareo perché aveva cambiato idea e non voleva nascere più .

Paura, Dolcezza, Curiosità.

4.Se ne hai voglia, raccontami brevemente il tuo parto

E’ stato difficile e doloroso. Mi sono fatta prendere dalla paura , non riuscivo a pensare ad altro se non a quello che mi stavano facendo , infatti ho avuto giusto il tempo di vedere il mio cucciolo appena nato  e poi mi hanno dovuta sedare.

Quando ho raccontato tutto a mio marito lui mi ha chiesto “ sei ancora decisa ad avere altri figli?”

Io: assolutamente si

10 giorni di sofferenza non sono nulla in confronto ad una vita d’ amore .

  1. I tuoi primi giorni da mamma, è andato tutto come ti aspettavi? Le tue prime sensazioni.

Non ho avuto grosse difficolta’ , ho sofferto un po’ per la pressione delle persone che mi circondavano.

Era un costante “ fai così , mettiti così, hai fatto questo , hai fatto quello “ E questa cosa mi portava ad un senso di inadeguatezza, che poi per fortuna ho superato .

Ricordo tanta stanchezza , ma nonostante non avessi mai avuto tra le braccia un bambino così piccolo , credo sia andato tutto più che bene , con il passare dei giorni tutto diventava sempre più naturale .

  6. La tua esperienza con l’allattamento

L’allattamento è stato il momento più dolce della mia vita . Ci tenevo molto ad allattare il bambino ,  ci tenevo a tal punto che non volevo accettare che lui potesse aver bisogno di altro latte.

Ho impiegato quasi due mesi prima di seguire il consiglio del pediatra e provare a dare al bambino latte aggiuntivo .

Siamo arrivati a questa decisione perché il bambino non metteva molto peso e quindi mi sono sentita di dover cedere .

L’ho tenuto al seno finché ho potuto, fino al sesto mese , superato il sesto mese l’ha completamente rifiutato .

7. Com’è cambiata la tua vita da quando sei mamma? Riesci a ritagliarti del tempo solo per te?

L’arrivo di mio figlio ha colmato tutti i miei vuoti . Ovviamente non ho tanto tempo da dedicare a me stessa,  do sempre priorità al bambino al marito e la casa , ma non lo vivo come un problema è soprattutto non ne sento il bisogno . Di certo non mi annullo come persona, ma mi accontento di quel piccolo spazio che resta per me

  1. Come concili la vita lavorativa e la vita da mamma?

Per il momento da questo punto di vista sono stata fortunata, in quanto ho un lavoro part-time che mi consente di gestire le tue cose con molta facilità .

  1. 3 aggettivi che ti descrivono come mamma, che tipo di mamma sei?

Dolce , Affettuosa , Forte

Sono una mamma molto affettuosa e giocherellona , diciamo che queste caratteristiche già facevano parte di me ma con l’ arrivo di mio figlio sono peggiorata.

Mi ritengo forte e determinata tengo molto all’educaziOne di mio figlio , se questo vuol dire essere un po’ severa che ben venga , desidero che cresca con determinati valori , come appunto l’ educazione ed il rispetto per gli altri .

  1. L’accudimento del tuo/tuoi bambino/i è compito tuo, o riesci a collaborare con il tuo compagno? Come vi dividete le cose da fare?

Diciamo che mio marito interviene nel momento del bisogno, di solito faccio tutto io ma se chiedo il suo aiuto e sempre pronto ad aiutarmi . Capitano giornate che non ci sono per lavoro e deve accudire lui il bambino devo dire che riesce a cavarsela abbastanza bene tra cambi di pannolino pappine e giochi.

11. 5 consigli per una neo mamma!

Reagire con calma.

Chiedere aiuto qualora si possa avere quella paura di non farcela .

Non arrendersi alle difficoltà che può portare l’ allattamento .

Non trascurare il proprio compagno , ma renderlo partecipe di questa esperienza travolgente, in modo da sentirvi ancora più vicini .

Amore amore amore , tanto amore e sorrisi affinché il bambino possa crescere in un ambiente sereno .


Nonostante le difficoltà Brigida reagisce sempre trovando il lato positivo, e dalle sue parole ci ricorda che ad affrontare i momenti tosti, dell’essere mamma, non si è mai sole. Bisogna saper chiedere aiuto e fare squadra con il proprio compagno.

Ottimismo e gioia di vivere sono gli ingredienti di questa storia che spero vi conquisti così come è stato per me!

 

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