Potpourri

Non chiamateli mammi

Se c’è una cosa che per me è essenziale è che la figura della mamma e del babbo siano sullo stesso piano, diciamo pure che siano intercambiabili.

A me dà molta sicurezza sapere che senza di me, mio marito sa cavarsela alla grande, sia nella gestione della bambina che della casa.

Indubbiamente parto avvantaggiata, perchè Niccolò è stato abituato fin da ragazzo a fare molte cose in casa e a rendersi conto delle necessità; ma non sempre è così scontato.

Detto questo, comunque non penso che Niccolò sia una mosca bianca, di bravi babbi, che si prendono cura in modo impeccabile dei propri bimbi ce ne sono tanti; quello che più mi fa rabbia è che spesso vengono definiti “mammi”.

Ma perchè se un babbo cambia un pannolino, sta a casa con i bimbi se la mamma esce, aiuta nelle faccende domestiche, porta fuori i bimbi da solo, viene chiamato “mammo”?

Ormai i ruoli definiti non esistono più, e aggiungo, grazie al cielo!

Le donne giustamente hanno altri interessi e obiettivi che non siano solo e soltanto la famiglia, e in famiglia ci si supporta e ci si aiuta per raggiungere gli obiettivi.

E’ vero che inizialmente soprattutto, allattando al seno, i bimbi stanno molto più tempo con la mamma, ma questo non vuol dire che il ruolo del babbo sia meno importante. E’ fondamentale che i primi giorni, aggiungerei anche settimane, ma qui in Italia non è fattibile, i babbi possano stare a casa per entrare nella nuova routine, per capire cosa è davvero cambiato con l’arrivo del loro bambino.

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Fondamentale è conivolgerli nella routine giornaliera, e nella gestione dei piccoli, fin da subito! I bambini non sono della mamma, sono di tutti e due!

Svestiamo i panni delle supereroine e condividiamo quello che c’è da fare in casa e con i bambini, questo non ci renderà più deboli e non renderà meno virili gli uomini.

Un uomo che si prende cura della sua famiglia fa anche questo: lavatrici, stirare, cambiare pannolini, dare biberon, addormentare i propri bimbi e svegliarsi nel cuore della notte anche se il giorno dopo deve lavorare.

Famiglia è condivisione, è amore, è supporto e aiuto, smettiamola per favore di chiamare “mammi” i babbi che si adoperano per far sì che la famiglia funzioni e che sono attenti alla crescita dei propri bambini.

Smettiamola di essere incastrati in ruoli che non esistono più e cresciamo uomini consapevoli che amare è condividere le fatiche e supportare sempre e comunque le proprie famiglie.

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