vita da mamma

Vita da mamma: Angela

Angela ci racconta com’è essere mamma di due bimbi che sono nati a distanza di meno di un anno l’uno dall’altro, sicuramente una gran fatica, ma il suo entusiasmo è travolgente, la sua carica e la grande voglia di fare davvero lodevoli.

Potete conoscerla su Instagram dove pubblica quotidianamente bellissime foto con i suoi bimbi e leggere i suoi racconti su Instamamme.

Sono Angela, ho 39 anni e sono mamma di due bimbi. Diego ha 2 anni e Bea solo uno. I miei figli hanno solo 11 mesi di differenza. Perciò ho passato due anni incinta e non è stato per niente facile. Non è facile neanche adesso ma è allo stesso tempo meraviglioso. Lavoravo in uno studio di consulenza, tenevo la contabilità di diverse aziende e nei momenti liberi scrivevo per giornali e riviste. Ma due anni di gravidanza e l’amore per i miei figli mi hanno fatto abbandonare tutto. È stata una scelta consapevole e per niente sofferta. Adesso tengo un blog ospitato da Instamamme sulla mia vita da mamma intitolato Due bimbi in un anno.

1.Quando sei diventata mamma? L’hai sempre desiderato, o è stato un fulmine a ciel sereno?

Sono diventata mamma per la prima volta il 1 ottobre 2015. La seconda il 15 settembre 2016. Essere mamma è stato sempre il mio sogno perciò Diego è stato cercatissimo. Di Bea non ne ho avuto neanche il tempo di capire. Ma ho sempre pensato che non avrei avuto un unico figlio perciò alla fine anche lei era cercata (magari non così presto ma col senno di poi penso sia stata la cosa migliore che potesse succedermi).

2. La tua prima reazione quando hai saputo di essere incinta.

Prima volta: ho urlato e pianto e ballato per la felicità. Non potevo credere che il mio sogno si fosse finalmente avverato. Seconda volta, reazione molto più composta. Ma ero felice. Preoccupatissima e piena di sensi di colpa nei confronti del mio primogenito, ma il mio cuore scoppiava di felicità esattamente come la prima volta.

 

3. Hai vissuto una gravidanza serena? 3 parole che descrivono i tuoi 9 mesi di attesa.

Non tanto serena. Vuoi perchè io sono ansiosa di mio vuoi perchè sia Diego che Bea presentavano dei piccoli problemi, non seri per fortuna ma sciocchezze che non fanno comunque dormire serena una mamma apprensiva. Paura. Protezione. Felicità.

4.Se ne hai voglia, raccontami brevemente il tuo parto.

il parto di Bea è filato liscio. Era un cesareo programmato. Un atto dovuto visto che avevo partorito con cesareo meno di un anno prima. Diego è stata un’altra storia. Ho rotto le membrane alle due di notte del 29 settembre. Siamo corsi in ospedale ma le contrazioni vere sono arrivate solo al pomeriggio successivo. E Diego è nato con cesareo d’urgenza alle sette di mattina del 1 ottobre. Non è stato il parto che volevo. Neanche lontanamente. Mio marito non era con me. Nessuno poteva stare con me in sala travaglio ad assistermi. Ho fatto un’epidurale a mezzanotte ma non mi dilatavo. Ho sofferto le pene dell’inferno. Non dormivo, bevevo e mangiavo da 24 ore e svenivo per la stanchezza ad ogni contrazione. Ad un certo punto ben otto medici mi stavano davanti senza sapere che pesci prendere. Fino a quando ho urlato di intervenire e far nascere Diego. Così siamo arrivati al cesareo. Non auguro a nessuna mamma di passare questo tipo di esperienza. Soprattutto il primo parto. Non ho partorito in un ospedale malfamato. Anzi. Ma è andata così e non ci pensiamo più.

5. I tuoi primi giorni da mamma, è andato tutto come ti aspettavi? Le tue prime sensazioni.

Era come se lo avessi sempre fatto. Prendermi cura dei miei figli è stata una cosa che io definisco animalesca. È una cosa che non hai mai fatto ma sai esattamente cosa fare. Mi sono sentita felice e appagata. Completa e importante. Ed è stato esattamente come mi aspettavo.

 

6. La tua esperienza con l’allattamento

Per Diego non è andata. Semplicemente. Dopo il parto rocambolesco non sono stati in grado neanche di supportarmi in questa cosa. Diego aveva problemi di suzione e io ho mollato. Forse troppo presto. Con Bea mi sono rifatta. Mi sono messa lì paziente e senza l’aiuto o i consigli di nessuno ho fatto da me e ho allattato. Non per tanto tempo. Avere due bimbi così piccoli non è facile e passare la notte ad allattare era troppo difficile per me che poi dalle sette del mattino dovevo occuparmi del “grande” che ancora gattonava.

7. Com’è cambiata la tua vita da quando sei mamma? Riesci a ritagliarti del tempo solo per te?

Devo dire che la mia vita di mamma è frutto di una scelta consapevole. Sto facendo un mare di rinunce. Sto con loro sempre. Poche volte mi sono ritagliata uno spazio tutto mio. Mi dico che è solo una fase. Tra un po’ cresceranno e io avrò il tempo per me. Adesso è come se avessi paura di perdermi sempre qualcosa. Per carità ci sono state le cene romantiche, le cene con amici e il parrucchiere o un caffè con un’amica, mica niente.

8. Come concili la vita lavorativa e la vita da mamma?

Adesso ho ricominciato a scrivere e lo faccio quando loro riposano.

9. 3 aggettivi che ti descrivono come mamma, che tipo di mamma sei?

Non so che tipo di mamma sono. In realtà cambio di giorno in giorno. Mi adatto alle loro esigenze e ai loro umori. Sono molto ferma per ciò che concerne orari di pappa e nanna, ma anche di cibo. Sono molto attenta a quello che mangiano. Sono apprensiva il tanto che basta e giocherellona quando ne ho tempo. Cerco di farmi vedere allegra sempre e amorevole.

10. L’accudimento del tuo/tuoi bambino/i è compito tuo, o riesci a collaborare con il tuo compagno? Come vi dividete le cose da fare?

Sono sola per la maggior parte della giornata perciò accudire i bimbi è compito quasi esclusivamente mio. Mio marito mi aiuta andando a lasciare o prendere Diego al nido, oppure portandoli ogni tanto fuori lascandomi un’oretta solo per me. A volte dà la pappa a uno mentre io mi occupo dell’altro bimbo. Ma lui lavora tanto fuori e quando è a casa spesso continua a lavorare perciò non è facile che riesca ad aiutarmi. E’ un bravissimo papà, e loro lo adorano. Lui è il gioco, io per forza di cose sono quella un po’ rompina.

11. 5 consigli per una neo mamma!

1. Non prendere consigli gratuiti. Il mio consiglio primario è questo. Ogni mamma sa cosa deve fare. Ogni bimbo è diverso e non esistono leggi universali nel loro accudimento. Se avete dubbi fate domande e chiedete consiglio ma poi fate di testa vostra.

2. Date regole di orari di nanna e pappe sin dall’inizio. Non è facile ma poi ne avrete solo giovamento.

3. Rispettate il fatto che sono bambini con esigenze tutte loro. Cresceranno un giorno e voi ricomincerete ad avere le vostre abitudini da adulti. Non portateli in giro fino all’una di notte solo perchè vi manca andare per locali.

4.Create abitudini e tradizioni solo vostre.

5. Giocate con loro. Trovatene il tempo. Sanno insegnarci l’arte dell’attesa e del perdere tempo mentre noi andiamo sempre di fretta.


Quando si dice che le cose capitano al momento giusto, io ci credo, le parole di Angela mi hanno colpito in questo momento, perchè ho pensato che fossero rivolte a me. Siamo noi che andiamo di fretta, non i bimbi che ci fanno perdere tempo. Il tempo con loro va goduto, il tempo passa e poco rimarrà se non bellissimi ricordi del tempo passato insieme.

Grazie Angela per esserti raccontata così come si fa tra amiche, raccontando la tua coraggiosa esperienza e il tuo modo di essere mamma!

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