vita da mamma

Vita da mamma: Roberta

Roberta è mamma di Alessandro da poco più di un anno, messa da parte per il momento, la sua laurea in giurisprudenza, grazie alla maternità ha trovato il modo di far venire alla luce le sue vere passioni e il suo vero essere.

Lasciata da parte la paura si è messa in gioco per vedere se la sua vita poteva prendere una piega diversa..e sembra proprio di sì!

Sono Roberta, ho più o meno trent’anni, sono siciliana e sono mamma di
Alessandro (detto Tellino) che ha un anno dal 23 novembre. Ho anche
un “quasi marito” che si chiama Francesco.
Laureata in giurisprudenza con lode (e pentimento), prima dell’arrivo di
Alessandro ero una praticante avvocato adesso, invece, sono una
praticante mamma a tempo pieno.
La maternità mi ha cambiata profondamente (non so se in meglio o in
peggio), mi ha dato il coraggio di inseguire i miei sogni e non
lasciarli chiusi in cassaforte, dandomi la forza di reinventarmi come
donna e come professionista.
Ho sempre avuto una grande passione per la scrittura e da qualche mese
ho aperto il mio blog praticantemamma dove racconto la mia
quotidianità e le mie esperienze da mamma.

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1. Quando sei diventata mamma? L’hai sempre desiderato, o è stato un fulmine a ciel sereno?

Sono diventata mamma prima di fare il test di gravidanza, perché in
cuor mio sapevo già di aspettare un figlio, era una sensazione netta ed
inspiegabile. Alessandro è stato desiderato, con il mio compagno
convivevamo da due anni quando la notte di Capodanno 2015/2106 ci siamo
detti che era il momento giusto per allargare la famiglia. Ad essere
sincera, però, prima di conoscere Francesco ero più che convinta che non
avrei mai avuto un bambino perché non credevo per niente nell’amore…

2. La tua prima reazione quando hai saputo di essere incinta.

Ho fatto il test l’8 marzo 2016 all’alba, l’avevo comprato
(segretamente) il giorno prima, ma visto che avevo appena un giorno di
ritardo, avevo deciso di far passare ancora un’altra notte… La notte
più lunga della mia vita, sembrava che il tempo si fosse fermato. Quando
la lineetta rosa è comparsa, mi sono guardata allo specchio, ho sorriso,
ed ho detto “Lo sapevo che c’eri”. E’ stata un’emozione unica ed
indescrivibile. Poi la faccia incredula del papà, mi ha riempito di
tenerezza.

3. Hai vissuto una gravidanza serena? 3 parole che descrivono i tuoi 9 mesi di attesa.

Ho vissuto una bellissima gravidanza, da manuale, ma sono una persona
ansiosa e quindi avevo paura di tutto. In tre parole: sorprendente,
serena e forte.

4.Se ne hai voglia, raccontami brevemente il tuo parto.

Ho partorito a 41+3 con parto naturale, ma mi hanno dovuto indurre le
contrazioni perché il signorino era troppo comodo nella mia pancia.
L’induzione è iniziata alle 7 del mattino, ma io non ho avuto alcun
dolore fino alle 22, ed infatti il mio compagno stava per andare a casa.
Mi si sono rotte le acque e sono andata a fare un monitoraggio, ma mi
hanno rimandato in camera dicendo che ero ancora lontana, ho iniziato a
star male e sono tornata in sala travaglio e da lì di corsa in sala
parto perché il bimbo era pronto. Il mio compagno incredulo, è stato
chiamato per assistere e quando l’ho visto, anche se avevo le
contrazioni, pensavo a lui perché era troppo pallido. all’1.05 è nato il
nostro adorato bambino, 3250kg di gioia e amore.

5. I tuoi primi giorni da mamma, è andato tutto come ti aspettavi? Le tue prime sensazioni.

I primi giorni da mamma sono stati un vero e proprio disastro, avevo
paura di tutto: cambiarlo, mettergli il pannolino, fargli il bagnetto,
cambiare la medicazione al moncone ombelicale. Mi sentivo un fallimento
come donna e come madre e non riuscivo a capire come mai l’amore immenso
che provavo verso mio figlio, non mi aiutasse a vivere la maternità con
naturalezza e disinvoltura. Mi sono sentita incapace ed inadeguata,
qualcuno a cui la vita aveva fatto un dono che non meritava.

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6. La tua esperienza con l’allattamento

L’allattamento non è partito, ed anche questo ha avuto un impatto
devastante su di me. Volevo allattare mio figlio, ci tenevo tantissimo,
ma Alessandro dormiva sempre e non si attaccava, si avvicinava e si
innervosiva. Non mangiava nemmeno il latte artificiale ed io avevo paura
che se avessi continuato ad insistere, non avrebbe mangiato. Non ho mai
avuto la montata lattea e in ospedale mi hanno detto che la causa è
stata anche lo stress eccessivo accumulato dopo il parto.

7. Com’è cambiata la tua vita da quando sei mamma? Riesci a ritagliarti del tempo solo per te?

Da quando sono mamma la mia vita è cambiata radicalmente, sono meno
spensierata e la mia giornata è scandita dalle abitudini e dai ritmi di
mio figlio. Se volessi, potrei ritagliarmi degli spazi per me, ma il
punto è che non mi va, quando lo faccio i sensi di colpa mi sommergono e
sento la mancanza di Alessandro. Le mamme hanno quest’egocentrismo di
sentirsi indispensabili, ma la realtà è che i nostri bambini sono molto
più forti di noi.

8. Come concili la vita lavorativa e la vita da mamma?

Al momento non lavoro, come ho detto nella mia presentazione, la
maternità mi ha dato il coraggio di fare delle scelte che avrei sempre
voluto fare e di provare a reinventarmi professionalmente. Non so se ci
riuscirò, ma ce la metterò tutta, i progetti sono tanti ed un po’ di
fortuna non guasterebbe.

9. 3 aggettivi che ti descrivono come mamma, che tipo di mamma sei?

 Sono una mamma ansiosa, un po’ severa e molto giocherellona.

10. L’accudimento del tuo/tuoi bambino/i è compito tuo, o riesci a collaborare con il tuo compagno? Come vi dividete le cose da fare?

Nel quotidiano mi prendo cura di Alessandro io, occupandomi di lui
totalmente, il mio compagno esce la mattina presto per andare a lavoro e
torna la sera verso le 20.30, a parte una breve pausa pranzo. Sabato e
domenica, approfitto della sua presenza per riposarmi e poi loro due
sono innamoratissimi, quindi se il papà è a casa, Alessandro preferisce
lui.

11. 5 consigli per una neo mamma!

 Quello che mi sento di dire ad una neomamma è di credere in sé
stessa, di non sentirsi in colpa se sente di non essere all’altezza di
questo meraviglioso compito, se la stanchezza a volte prende il
sopravvento, se ha paura di qualsiasi cosa, se le sembra tutto difficile
ed in salita. Pian piano tutto prenderà forma ed il bambino indicherà la
strada giusta che si percorrerà insieme.


 Grazie Roberta, per la tua sincerità, per aver messo nero su bianco le tue fragilità, le tue paure e i tuoi dubbi che spesso sono comuni a molte mamme. La forza e l’amore per Alessandro ti hanno dato modo di superare le tue ansie e di imparare a diventare una mamma, perchè si impara giorno per giorno a diventare una mamma e non si smette mai di imparare! Ti auguro tanta fortuna per realizzare i tuoi sogni e i tuoi progetti, e comunque vada avrai il tuoi piccolo biondino accanto a te!

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