GRAVIDANZA

Il rapporto tra ostetrica e paziente: una relazione terapeutica

Se c’è una cosa che amo del mio lavoro di ostetrica libera professionista è il legame che si instaura con le donne che si rivolgono a me, che siano future mamme, neomamme, che abbiano bisogno di aiuto concreto o anche solo di rassicurazioni.

Il mio lavoro è pieno di sfaccettature diverse ed è bellissimo conoscere le donne in un momento così particolare, delicato e intimo come la gravidanza, o magari subito dopo, in un periodo emotivamente complicato ed impegnativo..

Spesso con le pazienti si instaura un legame profondo e di fiducia, in poco tempo si entra in confidenza e sento che si affidano a me, confidandomi paure e timori.

La difficoltà dell’ostetrica è quella di esserci e far sentire la sua presenza senza però essere invadente e volersi imporre.

L’ostetrica deve aiutare la donna ha trovare la strada giusta per sé stessa, senza giudizi, senza intromissioni, accettando anche alcune scelte che non si condividono pienamente.

Un’ostetrica non deve immedesimarsi, deve avere empatia senza però trasmettere il proprio parere e il proprio vissuto, e senza mai perdere di vista il suo ruolo e la sua professionalità.

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E questa è una delle parti più difficili di questo lavoro. Spesso questo legame così intimo viene confuso con l’amicizia, con qualche donna può succedere di essere particolarmente affini, ma di base quella che si instaura è una relazione terapeutica tra ostetrica e paziente e il ruolo dell’ostetrica deve essere rispettato sia da una parte che dall’altra.

Sembrerà scontato, ma questo non è così semplice da attuare.

Spesso proprio per questo legame profondo ed emotivo che si instaura si hanno difficoltà a rispettare i ruoli. Le donne spesso prendono troppa confidenza, magari chiamando l’ostetrica a quasiasi ora, scambiandola per un’amica, o riponendo in lei speranze e aspettative che non può esaudire.

Per un’ostetrica spesso c’è difficoltà nel far rispettare il suo ruolo di professionista sanitaria, difficoltà nel rimanere nel professionale e meno “amica”.

Per le ostetriche è necessario un lavoro su sé stesse per vivere nel modo giusto il proprio lavoro, per essere rispettate e presentarsi alle donne nel modo adeguato.

L’umanità, il rispetto, l’empatia e la comprensione sono i cardini del lavoro dell’ostetrica e del rapporto terapeutico con le pazienti.

E’ importante che si crei con la paziente un patto terapeutico, un’intesa che vada oltre il normale rapporto paziente/medico, ma che rispetti comunque i ruoli di ognuno.

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Ogni volta che noi siamo consapevoli, di aver dato realmente qualcosa di noi ad un’altro individuo, per assisterlo in un momento particolare della sua vita, si cresce un pò di più e ci si sente un pò più grandi, di una grandezza particolare .

 

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