Bianca · PARTO · POST PARTUM E PUERPERIO

Vi presento Bianca: il nostro puerperio

Il 20 settembre, senza preavviso, come un fulmine, è arrivata Bianca.

A differenza della sorella maggiore, Bianca non aveva voglia di arrivare tanto prima del tempo, nonostante le mie convinzioni e la mia voglia di partorire, ed ha aspettato fino a quattro giorni prima del termine per farsi conoscere.

Non ho avuto nessun preavviso, non ho mai avuto una contrazione durante tutta la gravidanza, mai nessun segnale che mi facesse capire di essere vicina al parto, se non la mia stanchezza, e il liquido che era diminuito, anche se comunque entro il limite minimo.

Nella sera di giovedì 19 settembre dopo una giornata piena e stancante, ho deciso di assecondare i segnali del mio fisico e sono andata a dormire presto.

Intorno a mezzanotte ho iniziato ad avvertire le prime contrazioni, brevi ma da subito molto intense, le prime sopportabili, ma dopo aver fatto una doccia calda sono diventate molto molto forti e poco gestibili per intensità.

A quel punto ho avvisato la mia ostetrica (si anche le ostetriche scelgono di essere seguite da un’ostetrica!) che mi ha raggiunto a casa, ma appena arrivata, non c’è stato neanche il tempo di visitarmi, siamo montati in macchina e corsi verso l’ospedale.

Vi dico solo che è stato necessario bucare più di un semaforo rosso, e che una volta arrivati, Bianca è nata alle 2.07; dopo a malapena due ore dalla prima contrazione.

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E’ vero che spesso i secondi parti sono più veloci, ma non immaginavo tanto e non immaginavo un’intensità del genere.

E’ stato travolgente sotto tutti i punti di vista, contrazioni intense e ravvicinate,  e sensazioni molto chiare e forti.

La velocità con cui si è svolto tutto il parto mi ha lasciata molto scossa e per riprendermi c’è voluto un pochino, in particolar modo dal punto di vista fisico perchè l’adrenalina ha fatto da padrona e il senso di benessere post parto ha tardato ad arrivare.

Certamente ciò che conta di più è che Bianca sia stata bene fin da subito, per me invece i giorni successivi sono stati necessari per ripartire e riprendermi da tutti i punti di vista.

Sicuramente tra il primo e il secondo figlio cambia molto, si crede di essere super pronte, ma in realtà ci si sente comunque bisognose e fragili, e in compenso è necessario prendersi cura di un altro bimbo già “grande” e che chiede di te indipendentemente dai tuoi bisogni.

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L’avere l’aiuto di Nicco i primi giorni è stato fondamentale e necessario per sopravvivere alle emozioni e alle nuove necessità.

I nonni come sempre indispensabili, soprattutto per la gestione pratica della casa, per avere cibo pronto e vestiti lavati e stirati.

Io inizialmente sono stata un po’ scombussolata, il tempo mi sembrava scorrere troppo velocemente e di non riuscire a stare dietro a tutto come avrei voluto. In realtà a distanza di una decina di giorni ho inziato ad ingranare e a differenza del post parto con Luna ho avuto una spinta diversa, più energia e voglia di fare.

Credevo che riniziare a svegliarmi la notte sarebbe stato più complicato e stressante, in realtà Bianca è una bimba molto tranquilla e si sveglia per mangiare ma generalmente si riaddormenta senza grossi problemi, perciò riesco ad essere abbastanza riposata.

Luna ha reagito piuttosto bene all’arrivo della sorellina, è una bambina con forte istinto materno, amorosa, e affettuosa e non avevo dubbi che lo sarebbe stata anche con Bianca.

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Ogni tanto manifesta il suo disappunto con qualche crisi di rabbia, e mi rendo conto che è il suo modo di reagire al cambiamento. Ha bisogno di noi, vuole giocare insieme e che le dedichiamo attenzioni, e lo capisco, d’altronde ha solo tre anni e mezzo ed è una bimba piccola anche lei, e non possiamo pretendere che da un giorno all’altro diventi una sorella maggiore nel vero senso della parola.

Con Bianca è dolcissima, vederle insieme mi apre il cuore e sono certa che tra un po’ saranno inseparabili.

Le cose da fare con due bimbe sono tante, ma si riesce a fare tutto se si cerca di prenderla con tranquillità. Se qualcosa resta indietro non è un problema, non tutto è una priorità e l’importante è rimanere sereni sennò si rischia di sentirsi sopraffatti dagli eventi. Questo è quello che cerco di fare per trasmettere tranquillità alle bambine, anche se ovviamente non sempre riesco ad essere così, ma ci sto lavorando.

Quello che con un primo bambino sembra un tempo infinito, con il secondo figlio si sa già in partenza che sarà un tempo breve e che i bimbi crescono alla velocità della luce; quindi si affronta tutto con uno spirito diverso.

Il nostro puerperio è partito in salita, ma piano piano sto trovando il notro ritmo e la nostra nuova vita a quattro sta iniziando con tanta emozione.

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Perchè come mi ha detto mio padre, che di figli ne ha avuti quattro, e quindi è una fonte attendibile, la vera differenza la si prova quando si passa da uno a due figli; poi dopo il secondo figlio la strada è in discesa! Qualcuno con tre figli conferma? 🙂

 

 

 

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