DIVEZZAMENTO

L’inizio del divezzamento

Ciao a tutti!

Eccomi qui a parlare di un argomento che crea spesso molti conflitti per le mamme, spero di darvi alcune dritte per affrontare al meglio il momento di passaggio del divezzamento e di vivere questo momento con gioia e come un momento di crescita per tutta la famiglia.th

Come tutte le  novità, l’alimento semisolido andrebbe introdotto in un periodo dove il bambino è in salute psicofisica. Inizialmente per il bambino sarà difficile associare al nuovo cibo la capacità di sfamarsi, è quindi importante non introdurre novità quando il bambino è affamato, meglio iniziare con piccoli assaggi, magari tra una poppata e l’altra.

Inoltre è bene ricordare che il momento del divezzamento è assolutamente individuale e va determinato in base alle esigenze specifiche di ogni bambino: indicativamente tra i 6 e i 12 mesi. Un caso specifico è quello dei bambini prematuri, dove lo sviluppo neurologico è più lento.

Quando si parla di divezzamento è importante ricordare che il latte materno è un alimento estremamente vitale e che risponde alle necessita di “vita” del bambino.

A partire da questo concetto si può dedurre che anche il cibo proposto al bambino dovrà essere assolutamente vitale. Il cibo deve portare energia, un cibo morto affatica l’organismo perchè richiede una maggiore energia messa a disposizione per poterlo assumere.


 

Per un’alimentazione sana ed equilibrata bisogna seguire i principi di:

  • stagionalità
  • territorialità
  • freschezza
  • provenienza

I genitori che affrontano questo momento di passaggio e di distacco, soprattutto per le mamme, devono ricordare che il gusto del bambino è differente da quello dell’adulto. Il bambino infatti non differenzia, è abituato a ricevere cibo senza sceglierlo, il seno per lui è tutto e lui si sente un tutt’uno con la mamma.

Il suo processo di crescita va sostenuto. Il bambino deve essere cosciente e non passivo per iniziare un processo che lo porti all’autonomia.

Perciò è necessario porre molta attenzione a come si propone il cibo e come si affronta il momento del pasto.


 

COSA NON FARE:

  • avere fretta durante il pasto (spesso più si ha fretta più i bambini non accettano nuovi alimenti)
  • non essere concentrati sul cibo e cercare di distrarre il bambino, infatti le distrazioni, come i giochi e la televisione mentre si mangia provocano eccitazione e l’organismo produce adrenalina che toglie tempo alla digestione.
  • evitare costrizioni, ricatti e accompagnamenti verbali (il bambino deve ricordare il pasto come un momento di gioia, e non come un’imposizione)

 

COSA FARE:

  • condividere la gioia del pasto e di trovarsi tutti  th (2)insieme
  • mettere intorno al bambino oggetti che lui possa prendere e con i quali possa sperimentare
  • curare lo spazio e ciò che si usa

Come nell’allattamento il nutrimento non è solo la somma di sostanze chimiche ma anche calore, amore che passa attraverso il cibo e l’ambiente in cui è consumato.

Il pasto è un’occasione di apprendimento e di contatto d’amore con lo sguardo


 

COME PROCEDERE NELL’INTRODUZIONE GRADUALE

Un’ipotesi di gradualitàth (1)

Dai 6 mesi:

Primo passaggio:  

  • Brodo vegetale (carota, bieta, lattuga, finocchio, zucca)
  • Frutta: pera, mela / poi: prugne, susine, albicocche
  • Latte di mandorla e di riso
  • cereali senza glutine: riso, miglio, tapioca, mais
  • yogurt, ricotta, mandorle, sesamo, lenticchie rosse (poi piselli e fagioli Azuki)
  • Erbe aromatiche
  • Olio extravergine d’oliva, di lino e di sesamo

Secondo passaggio:

  • Brodo vegetale e/o passato di verdure (sedano, zucchine, spinaci, porri, ortica, cavolfiore, cavolo cappuccio, punte di asparagi, fagiolini, aglio, rape)
  • Frutta: mandarini, melone, pesche, anguria, ciliegie
  • Frutta secca: albicocche, prugne
  • Castagne
  • Semi oleaginosi di zucca e girasole (noci)
  • Pseudo cereali : quinoa, amaranto, grano saraceno
  • Cereali:orzo
  • Lenticchie verdi e marroni, fagioli, ceci, formaggi freschi

Dai 18 mesi:

  • Pomodori, patate, carciofi, cardi, cavoletti di Bruxelles, verze, cipolle
  • Frutta: fargole, kiwi, arance
  • Cereali: kamut, farro, frumento / poi avena e segale
  • Alimenti proteici: tuorlo d’uovo, parmigiano, fave, lupini, cicerchie ,(pesce eventualmente), gommasio, lievito alimentare in scaglie (eventualmente sale marino integrale)

Dai 2 anni:

  • Alimenti proteici: uovo intero, (eventualmente carne)
  • Peperoni, melanzane (piccole quantità)

                                 Spero che queste notizie possano esservi utili.. fatemi sapere!

Alla prossima!come-scegliere-i-pasti-ideali-per-lo-svezzamento_c961b701d222bb45acf2a75e4e0f7d81

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3 risposte a "L’inizio del divezzamento"

  1. Utilissimo questo post! Grazie! Una domandina… ma il latte di mandorla o di riso dopo i sei mesi in che modo si può introdurre? Tipo per fare pappe con frutta? Purché sia BIO va bene qualsiasi marca?

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    1. Grazieee! In realtà sarebbe da introdurre o in alternativa al latte materno, come latte di proseguimento, se la mamma decide di non allattare più, o sennò se la mamma allatta ancora, lo si può introdurre anche più avanti, unendolo alla frutta e facendo tipo un “frappè” o con le patate facendo un purè.. Sinceramente come marche non saprei cosa consigliarti, sicuramente il BIO è da prediligere sempre! Un bacione Maria..e grazie di seguirmi! 😉

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